L’obelisco di San Gennaro, noto anche come guglia di San Gennaro, è un capolavoro barocco che si trova a Napoli. Tra le tre imponenti guglie che ornano il panorama di Napoli, quella dedicata a San Gennaro è la più antica della città.
La sua imponente costruzione risale al 1636, su commissione della Deputazione del Tesoro, in segno di gratitudine per la salvezza ottenuta durante l’eruzione del Vesuvio del 1631.
L’incarico per la sua creazione fu affidato all’ architetto Cosimo Fanzago, il quale portò a termine l’opera nove anni dopo. Tuttavia, a causa di vari contrattempi, la sua realizzazione fu ufficialmente completata soltanto nel 1660.
La struttura si compone di una possente colonna di forma quadrangolare, sulla quale sono disposte le ampie volute che culminano in un sontuoso capitello ionico finemente decorato.
Sovrasta l’intero monumento la statua in bronzo di San Gennaro, plasmata da Tommaso Montani; ai piedi, invece, la scultura della Sirena Partenope sostiene uno scudo su cui sono incise parole di gratitudine della città verso il santo.
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Dove si trova l’obelisco di San Gennaro a Napoli
L’obelisco di San Gennaro si trova in piazza Riario Sforza, tra la maestosa cappella del Tesoro di San Gennaro e il Pio Monte della Misericordia.
Piazza Sisto Riario Sforza si distingue come uno dei suggestivi spazi che caratterizzano il cuore antico di Napoli, essendo attraversata da via dei Tribunali, il decumano maggiore della città.
Il suo nome è un omaggio al Cardinale Sisto Riario Sforza. In passato, questa piazza era un’entrata laterale della Cattedrale, caratterizzata da una lunga scalinata in piperno che conduceva al portale. Oggi questa via d’accesso è stata chiusa, preferendo l’ingresso principale all’edificio.
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Fin dal XV secolo la piazza è stata un punto di interesse architettonico e artistico, come dimostra il maestoso portale di Palazzo Caracciolo di Gioiosa in stile durazzesco.