Chi era una volta o fràularo a Napoli: cosa faceva

Chi era una volta o fràularo a Napoli: cosa faceva

Nel corso della storia, abbiamo assistito a una trasformazione radicale del mondo del lavoro. Molti mestieri che un tempo erano fondamentali per la società sono stati progressivamente soppiantati dalle macchine e dai processi di produzione industriali sempre più avanzati.

Questa transizione ha avuto un impatto significativo sulle comunità locali, compresa Napoli, dove molte professioni tradizionali sono andate via via scomparendo. Un tempo, le strade di Napoli erano animate da una varietà di mestieri artigianali: fabbri, sarti, artisti, fornai e tanti altri.

Questi professionisti erano il tessuto connettivo della comunità, fornendo beni e servizi essenziali per la vita quotidiana. Tuttavia, con l’avvento della produzione industriale e l’automazione, molte di queste professioni hanno perso la loro rilevanza economica. Ma chi era o fràularo? 

Leggi anche: Dove si trova Il Cerriglio, il vicolo più stretto di Napoli

O fràularo, un antico mestiere napoletano

Oggi, a Napoli, è difficile trovare rappresentanti di molti di questi mestieri tradizionali. Le botteghe artigiane che un tempo dominavano il paesaggio urbano sono state sostituite da negozi e aziende che dipendono da macchinari e tecnologie moderne.

Ad esempio, il lavoro del fabbro è stato ampiamente sostituito da macchine CNC e processi di produzione automatizzati. Questa transizione ha avuto un impatto sul tessuto sociale ed economico di Napoli. Molti mestieri tradizionali erano tramandati di generazione in generazione, rappresentando una parte importante della cultura e dell’identità della città.

Con la scomparsa di queste professioni, si è persa anche una parte della storia e della tradizione di Napoli. Tuttavia, non tutto è perduto. Alcune comunità stanno cercando di preservare e valorizzare i mestieri tradizionali, promuovendo programmi di formazione e sostenendo gli artigiani che ancora cercano di mantenere vive queste antiche professioni.

Leggi anche: La storia delle 4 torri più alte di Napoli al Centro Direzionale

Tra le vittime di questa transizione o fràularo, ovvero il contadino che vendeva le fragole, spesso coltivate proprio nella sua terra, che vendeva le sporte di fragole, ovvero le cassette di varie dimensioni contenenti questi gustosissimi frutti rossi.

Preservare e valorizzare questi mestieri non solo contribuirà a conservare la storia e la cultura di Napoli, ma anche a promuovere la diversità e la ricchezza delle abilità artigianali nella società moderna.