Nel primo pomeriggio di ieri a Palazzo Chigi c’è stato un incontro tra il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, e i sindaci dei comuni dei Campi Flegrei.
Molte persone sono rimaste con il fiato sospeso soprattutto dopo le dichiarazioni del ministro, che aveva indicato la possibilità di un passaggio dall’allerta gialla a quella arancione nella caldera del supervulcano.
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Cosa ha deciso il governo sui Campi Flegrei
Tuttavia, al termine dell’incontro, il ministro ha confermato che attualmente nei Campi Flegrei l’allerta per rischio bradisismico e vulcanico rimane gialla, definendo la zona come una “zona ballerina”. Il ministro Musumeci ha inoltre sottolineato che nonostante il ritmo di sollevamento si sia raddoppiato dal 2019, ciò non implica un aumento dell’allarme.
Un altro elemento importante riguarda le emissioni di gas Co2, che vengono rilasciate in quantità considerevoli ogni giorno. Il ministro ha indicato che l’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) dovrà intensificare il monitoraggio in questo ambito, ponendo così l’attenzione anche sulle questioni ambientali.
Carlo Doglioni, presidente dell’Ingv, ha commentato che nell’ultima settimana si è osservato un rallentamento nel sollevamento del terreno, anche se è difficile prevedere che non riprenderà a sollevarsi nei prossimi mesi.
Le parole del ministro Musumeci sono state accolte con favore dai sindaci dei comuni dei Campi Flegrei, che hanno sottolineato l’importanza di mantenere l’allerta gialla. Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, ha commentato che si tratta di una notizia cruciale e che non ci sono stati cambiamenti nell’allerta.
Anche Gigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli, ha confermato che si rimarrà in allerta gialla e ha sottolineato la necessità di intensificare le attività di prevenzione e migliorare la comunicazione tra istituzioni e cittadini.
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Infine, Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, ha affermato che il processo è in evoluzione e che è importante continuare a monitorare la situazione, adottando misure preventive e preparandosi eventualmente anche a situazioni più critiche.