Pagelle Napoli-Union Berlino: non basta Politano, Raspadori in ombra, Kvaratskhelia sfortunato

Napoli-Union Berlino, le pagelle

Il Napoli non riesce a battere l’Union Berlino dopo oltre cento minuti di gioco. Peccato per l’occasione sprecata contro i tedeschi che anche al Maradona sono apparsi davvero poca roba e lontanissimi dal poter insidiare le prime posizioni nel girone.

Purtroppo dopo il vantaggio di un super Politano sono stati tanti gli errori in avanti e su una ripartenza è arrivato il gol di Fofana su primo miracolo di Meret. In ombra Raspadori e Kvara, male Lobokta che sbaglia troppo.

Natan migliora ancora, peccato per quell’errore sul contropiede tedesco che ha tolto alla squadra la tranquillità in campo che purtroppo Garcia non è riuscito a dare ai suoi ragazzi. Ecco le pagelle del match.

Le pagelle del Napoli

Meret 6: spettatore non pagante nel primo tempo dove il palo lo salva su una punizione nel recupero. Nel secondo tempo nulla può sul gol dell’Union dopo un miracolo compiuto su Becker. Poi i tedeschi non hanno quasi mai più tirato in porta.

Di Lorenzo 6: parte col freno a mano tirato, ma col il trascorrere dei minuti torna a macinare chilometri su quella fascia che condivide alla grande con Politano. Suo l’assist nel gol annullato ad Anguissa. Nella ripresa va in confusione come in resto dei compagni dopo il pareggio.

Rrahmani 6: partita sufficiente anche se la difesa si fa sorprendere su quella ripartenza su azione d’angolo. Ma in quel caso non ha colpe. Fa arrabbiare il pubblico per qualche appoggio rallentato. Nel complesso una gara senza infamia e senza lode.

Natan 6.5: preciso e pulito negli interventi, il palo gli nega la gioia del gol nel primo tempo quando colpisce di testa un pallone perfetto di Politano. Salva nel finale un gol dell’Union che

Mario Rui 6: ottima partita su quella corsia sinistra che quest’anno per lui è part time con Olivera. Dal suo cross nasce il vantaggio di Politano, poi cala e lascia il posto al suo compagno di reparto (dal 77′ Olivera 6: gioca la parte finale della gara senza commettere errori quando ormai la squadra si è disunita).

Lobokta sbaglia tutto, Simeone entra troppo tardi

Anguissa 6: partenza molto positiva con tantissimi palloni recuperati e gestiti sempre con grande tranquillità. Il var nel primo tempo gli nega la gioia del gol che avrebbe meritato. Nella ripresa perde la bussola come il resto dei compagni, ma merita la sufficienza.

Lobotka 5.5: perde qualche pallone di troppo in zona pericolosa, ma i compagni ci mettono sempre una pezza. Ancora una vota non offre il contributo che ci si aspetta da lui, poi riceve due pestoni che lo costringono ad abbandonare il campo (dal 77′ Simeone 6: ci mette la solita grinta ma non trova il gol in un paio di occasioni. Non gli riesce la magia dello scorso anno, quando entrava e risolveva le partite).

Zielinski 6: non merita l’insufficienza perché sbaglia poco o niente in un reparto che spesso si perde. Anzi, è sempre lucido, ma non è assistito dai compagni (dal 90′ Cajuste sv).

Politano 7: sta attraversando un momento di forma particolare e si vede. Salta spesso l’avversario e si presenta al tiro con una grande frequenza. Trova il gol su assist di Mario Rui. Il migliore in campo in assoluto (dall’ 87′ Lindstrom sv: entra nei minuti finali e si fa notare con una giocata che avrebbe meritato miglior sorte).

Raspadori 5.5: svaria come sempre con grande sacrificio su tutto il fronte d’attacco ma non calcia a rete e quando avrebbe potuto farlo cincischia troppo. Appare spesso indeciso e poco lucido rispetto alle ultime uscite.

Kvaratskhelia 5.5: non incide più ed ormai questa non è più una notizia. Tante le occasioni che lo portano al tiro ma non trova mai l’occasione giusta. Come nel finale quando spara a salve su Ronnow. Irriconoscibile.

Garcia 5.5: il Napoli ancora una volta mostra delle fragilità inquietanti. La squadra appare spaccata in molti frangenti e si espone troppo al contropiede anche quando non sarebbe necessario. La sensazione è che spesso non sappia cosa fare, e non trasferisce sicurezza ai suoi ragazzi.