Pronti i lavori al Real Albergo dei poveri: cosa diventerà

Pronti i lavori al Real Albergo dei poveri: cosa diventerà

Si è tenuta presso Palazzo Fuga a Napoli una riunione della cabina di regia dedicata ai lavori di restauro del Real Albergo dei Poveri.

Durante l’incontro è stato presentato il “Progetto di valorizzazione e rigenerazione urbana” del Real Albergo dei Poveri.

Si tratta di un ambizioso piano nell’ambito delle opere di valorizzazione urbana che interessano Piazza Carlo III e che prenderà il via nelle prossime settimane.

L‘iniziativa prevede la trasformazione della struttura in un complesso di spazi destinati a musei, biblioteche pubbliche, centri di alta formazione e hub per l’industria creativa.

Questi elementi permettono di adattare la struttura alle diverse funzioni previste, semplificando la presenza di impianti e funzioni accessorie, mantenendo al contempo l’integrità e l’uniformità del nuovo intervento.

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Napoli, Real Albergo dei Poveri: previsione data di fine lavori

Il Decreto legge n. 59 del 6 maggio 2021 ha identificato il Real Albergo dei Poveri di Napoli come uno degli interventi prioritari per la valorizzazione della città.

I fondi necessari saranno necessari a una parziale riqualificazione, focalizzandosi sul restauro di due delle tre corti esistenti attraverso un programma complesso e articolato.

Questo intervento riveste una notevole importanza e ci si auspica di completare i lavori entro il 2026, consegnando così alla città una struttura straordinaria che da anni attende un restauro definitivo.

L’edificio ospiterà gli archivi e le sale di lettura della Biblioteca Nazionale, gli uffici, gli spazi espositivi e congressuali del Comune di Napoli.

attività commerciali e strutture per la ristorazione, parte della collezione del Museo Archeologico di Napoli (MANN), spazi polifunzionali, aule e uffici amministrativi per l’Università, nonché una foresteria con 180 posti letto per gli studenti.

Il progetto, sviluppato dallo studio ABDR, incorpora la strategia di sostenibilità proposta nel Piano di fattibilità tecnica ed economica legato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) del Comune di Napoli.

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Questa strategia prevede l’installazione di elementi modulari indipendenti, noti come “box in the box”, all’interno del guscio storico dell’edificio borbonico.