Marcello, come here – probabilmente la prima frase che viene in mente se si parla di Mastroianni – uno dei più importanti attori italiani il cui talento è stato riconosciuto non solo in Italia, ma anche all’estero.
Talento indiscusso della cinematografia, può essere considerato senza indugi uno delle colonne portanti della settimana arte. Diretto dai più grandi registi esistiti fino ad oggi, come Federico Fellini, ha avuto al suo fianco per anni una partner d’eccezione. Sophia, Loren – ovviamente.
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Marcello Mastroianni, la dedica d’amore a Napoli
Come si accennava precedentemente, Marcello Mastroianni sarà per sempre annoverato come uno dei più grandi attori del cinema italiano e internazionale. Orgoglio nostrano, vanta ben tre candidature all’Oscar e la presenza in film del calibro di Divorzio all’italiana (Premio Oscar), I bambini ci guardano, Vita da cani.
Diretto dai più grandi, ha avuto al suo fianco solo i più grandi. Tra questi ricordiamo Fellini, De Sica, Monicelli, Blasetti, Troisi – giusto per citarne alcuni. Una carriera lunghissima che lo ha visto vincere importantissimi riconoscimenti come il Nastro D’argento, il Golden Globe e il premio alla Carriera consegnato a Venezia.
Quale il nesso di Mastroianni con Napoli? L’attore, accompagnato dalla magistrale Sofia Loren, ha incarnato e incarna tuttora lo spirito e la vera essenza del capoluogo partenopeo. Considerati come dei veri e propri ambasciatori della napoletaneità nella settimana arte.
Nei film in cui di parla di Napoli, Marcello Mastroianni ha saputo toccare delle corde molto importanti. Ha parlato di guerra, del popolo, della fame – tutti elementi presenti ne I Girasoli. Fu proprio in una delle ultime interviste che dedicò parole d’amore alla città.
Io amerei vivere su un pianeta tutto napoletano, perché so che ci starei bene – le sue parole. Il motivo è molto semplice: Napoli incarna perfettamente lo spirito di Marcello. Attaccata alla tradizioni, verace, sincera, umana.
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A fargli sostenere queste parole un simpatico episodio avvenuto proprio nel cuore della città, quando al suo passaggio la gente del posto aveva notato sul suo viso i segni del tempo. Marcellì, ci siamo fatti vecchierelli, eh? Lo volete un caffè? Di quelle parole aveva colto il garbo. La gentilezza. Aveva colto l’essenza di Napoli.