Immersi nell’atmosfera affascinante degli anni Trenta, quando Napoli era una meta di richiamo per i turisti, si fa un tuffo nella cucina di un’epoca ormai perduta.
Un antico menu, risalente al 1933, proveniente dal ristorante “Terminus” di Napoli, svela i gusti e le preferenze culinarie dei napoletani e dei visitatori che si godevano l’ombra del Vesuvio in quell’agosto lontano.
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Cosa proponeva il menù con la scelta di primi
In modo sorprendente, il menu proponeva il risotto alla milanese come primo piatto, una scelta inusuale per il clima caldo di agosto, ma forse un tentativo di accontentare i viaggiatori provenienti dal Nord Italia.
Altra curiosità culinaria era il “Potage Mille Fanti,” una minestra di verdura passata con minuscoli grumi di pasta fatta con uova, farina, parmigiano grattugiato e noce moscata, un piatto ispirato a un’antica ricetta di Pellegrino Artusi, noto scrittore e gastronomo del XIX secolo.
Altri piatti principali e il dolce per concludere il pasto
Nel menu spiccavano anche formaggi come il Svizzero, il provolone e il Belpaese, ancora ampiamente apprezzati oggi. Tra i piatti principali, trovavamo la piccata alla lombarda, le cotolette di vitello impanate e fritte servite con sugo di pomodoro e pasta o riso.
Non poteva mancare il “Consummé Tapioca,” una zuppa composta da manzo, uova e tapioca (un amido estratto dai cereali), nota per essere stata servita in seconda classe sul Titanic nel suo tragico viaggio inaugurale. Per concludere il pasto in bellezza, c’era il “choux à la Duchesse,” una deliziosa pasta choux ripiena di crema a base di panna, mascarpone e zucchero a velo.
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Queste preparazioni culinarie hanno regalato e regalano, ancora tutt’ oggi, uno sguardo avvincente sul patrimonio gastronomico di Napoli in un’epoca ormai remota.