Napoli città più virtuosa d’Italia per spesa telefonia fissa: i dati

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La storia della telefonia in Italia ha radici antiche, che risalgono ai primi esperimenti di trasmissione del suono attraverso l’elettricità. Queste sperimentazioni, condotte dal pioniere aostano Innocenzo Manzetti tra il 1843 e il 1865, portarono alla creazione di un prototipo di telefono, sebbene non brevettato.

Il vero impulso per lo sviluppo della telefonia in Italia arrivò con l’assegnazione del brevetto a Alexander Graham Bell nel 1876. Da quel momento, anche in Italia, iniziarono le sperimentazioni con i telefoni ideati dall’inventore scozzese. Nel 1877, a Milano, si tennero due dimostrazioni che segnarono una tappa importante in questo percorso di innovazione tecnologica.

Il 28 febbraio 1878, in presenza della famiglia reale, avvenne la solenne presentazione del telefono. Il collegamento venne attivato tra il Palazzo del Quirinale e l’ufficio del telegrafo di Tivoli, utilizzando la linea telegrafica. In contemporanea, furono condotte altre sperimentazioni anche a Torino, Trieste e Venezia.

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Telefonia in Italia, Napoli è tra gli esempi virtuosi

Napoli si distingue come una delle città più virtuose d’Italia nella gestione della spesa per la telefonia fissa. Secondo la classifica elaborata dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana nell’ambito del progetto ‘Pitagora’, il capoluogo partenopeo ha ottenuto il massimo rating, insieme ad altre quattordici città italiane.

Le città che si sono dimostrate particolarmente efficienti nella gestione dei costi per la telefonia fissa includono queste città: Crotone, Cuneo, Grosseto, Teramo, Pescara, Parma, Asti, Arezzo, Reggio Emilia, Latina, Trieste, Livorno, Modena e Milano.

Altre città hanno ottenuto una valutazione positiva, ricevendo la doppia AA. Questo gruppo include Udine, Trento, Padova, Ferrara, L’Aquila, Rovigo, Chieti, Cagliari, Palermo, Bolzano, Varese, Verona, Foggia, Messina, Macerata, Cesena, Brescia, Siena e Campobasso.

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Infine, alcune città hanno ottenuto la valutazione A, dimostrando comunque un buon livello di gestione della spesa per la telefonia fissa. Queste includono Forlì, Rimini, Bergamo, Cremona, La Spezia, Agrigento, Perugia, Caserta, Lecco, Alessandria, Vercelli, Trapani, Andria, Piacenza, Imperia, Viterbo, Fermo, Isernia, Bologna, Gorizia, Como, Mantova, Pavia e Ragusa.

Napoli si conferma quindi come una delle città italiane che meglio gestisce la spesa per la telefonia fissa, dimostrando un’elevata efficienza nell’utilizzo delle risorse destinate a questo settore.