Napoli accoglie un nuovo capitolo di inclusione con l’apertura dello Sportello “Spazio Comune” nel cuore della città, precisamente al bene confiscato di via Vespucci 9.
Questa inaugurazione, avvenuta in collaborazione tra il Comune di Napoli, l’UNHCR e ActionAid, riveste un ruolo chiave nel percorso verso l’accoglienza e l’integrazione dei rifugiati e dei richiedenti asilo.
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Un importante punto di riferimento per l’assessore alle Politiche Sociali Luca Trapanese
Lo sportello “Spazio Comune” si presenta come un punto di riferimento centrale, concentrando servizi strategici per l’inclusione in un luogo aperto a cittadini, associazioni e enti istituzionali. La scelta di ubicare questo servizio in un bene confiscato al Comune simboleggia l’accoglienza basata sulla legalità e sulla cittadinanza, sottolineando l’impegno nella lotta contro la criminalità organizzata.
Luca Fella Trapanese, assessore alle Politiche Sociali, evidenzia l’importanza di offrire servizi non solo ai rifugiati ma a tutti i cittadini con background migratorio. Lo Sportello sarà anche la sede della Consulta degli Immigrati, incoraggiando la partecipazione attiva delle comunità migranti e promuovendo un dialogo costruttivo.
Cosa rappresenta questa iniziativa
Antonio De Iesu, assessore alla legalità, sottolinea che questa iniziativa rappresenta la conclusione di un percorso di restituzione alla collettività di un bene confiscato alla criminalità organizzata.
Lo “Spazio Comune” non solo favorisce l‘inclusione e la formazione, ma costituisce anche una mossa decisa contro i clan e la violenza criminale, dimostrando il ruolo cruciale che può svolgere la legalità nell’edificare una società più coesa e solidale.
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Con questa iniziativa, Napoli si conferma come un esempio di impegno civico e inclusione, dando vita a uno spazio di incontro e crescita per tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro origini.