Il mese di novembre a Napoli è sinonimo di tradizione culinaria e gusti autentici, specialmente quando si tratta di piatti tipici come la pizza di scarola.
Questa prelibatezza napoletana, spesso gustata in occasione della vigilia di Natale, diventa il centro delle attenzioni gastronomiche.
La pizza di scarola è uno scrigno di pasta, preparato con farina, acqua e latte, che racchiude un ricco ripieno di scarola (una varietà di indivia), acciughe, uvetta, pinoli, capperi e olive di Gaeta.
Un connubio di sapori che, ad ogni morso, regala un contrasto tra il morbido del ripieno e il croccante della pasta, tra il dolce dell’uvetta e dei pinoli e l’amarognolo della scarola.
Il rinomato chef napoletano Antonino Cannavacciuolo, insignito delle tre stelle Michelin per il suo ristorante Villa Crespi a Orta San Giulio (No), condivide la sua ricetta per questa delizia culinaria.
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Napoli, pizza con le scarole di Cannavacciuolo: ingredienti e preparazione
Gli ingredienti necessari per preparare la pizza con le scarole dello chef Antonino Cannavacciuolo, per otto persone includono: farina, acciughe sott’olio, pinoli, lievito di birra, uvetta, insalata scarola, tuorlo, aglio, latte, olio extravergine di oliva, sale e pepe.
La preparazione inizia sciogliendo il lievito di birra in acqua tiepida, per poi impastare la farina con il lievito, il latte e l’acqua.
Dopo la lievitazione, si procede a stendere l’impasto e foderare una teglia con una parte di esso. Nel frattempo, si prepara il ricco ripieno con aglio, acciughe, scarola, uvetta e pinoli.
La pizza viene poi chiusa con l’altra metà dell’impasto, sigillando bene i bordi e bucherellando la superficie. Prima di infornare, si spennella la superficie con un tuorlo sbattuto con il latte. La cottura avviene a 180°C per circa 45 minuti.
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In questo novembre napoletano, la pizza di scarola secondo la ricetta di Cannavacciuolo diventa un’inconfondibile espressione di tradizione e gusto autentico, portando nelle case il calore della cucina partenopea.