La pizza non sarebbe nata a Napoli ma in un’altra città in Campania

La pizza non sarebbe nata a Napoli ma in un'altra città in Campania

La pizza napoletana è un’icona gastronomica, originaria di Napoli, Italia. Caratterizzata da un impasto soffice e sottile, viene cotta in forni a legna a temperature elevate.

La mozzarella di bufala, il pomodoro San Marzano e l’olio d’oliva sono gli ingredienti chiave, garantendo un sapore autentico e inconfondibile. La tradizione impone la preparazione a forma di margherita o marinara.

Riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, la pizza napoletana incarna la passione culinaria della città. La sua fama ha oltrepassato i confini nazionali, conquistando il palato di appassionati e gourmand in tutto il mondo. Eppure non tutti sono d’accordo sulla sua origine, e c’è un’altra città in particolare che si fregia di aver dato i natali alla pizza.

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La pizza non è napoletana, secondo questa leggenda

Il luogo è definito un “polmone verde“, e svela un segreto enogastronomico che va oltre la fama della pizza napoletana. Un piccolo borgo noto nel mondo per la sua pizza, ma con una ricetta unica che si discosta dalla tradizione partenopea sia per l’impasto che per la temperatura di cottura, mantenendo i fornelli a meno di 350 gradi.

L’origine di questa delizia affonda le radici nel medioevo, quando nei forni rurali di Tramonti si preparava una panella di farina di segale, miglio e orzo condita con spezie e lardo.

Il rito del pane biscottato, fatto in casa dalle famiglie tramontane, potrebbe aver ispirato la nascita della pizza. Secondo una leggenda locale, per regolare la temperatura del forno per cuocere il pane, si cominciava infornando la pizza.

Questa tradizione ha vissuto i suoi anni d’oro negli anni ’50 del XX secolo, grazie a Luigi Giordano, casaro di Tramonti. Giordano, dopo aver aperto un caseificio per produrre il fior di latte a Novara negli anni ’40, ha avuto l’intuizione di utilizzare la mozzarella invenduta per condire le pizze.

Il successo è stato immediato, e molti abitanti di Tramonti hanno lasciato il loro borgo per cercare fortuna come pizzaioli nel Nord Italia e all’estero. Da allora, circa 3000 pizzaioli provenienti da Tramonti hanno diffuso la cultura della pizza in tutto il mondo.

La pizza certificata di Tramonti è un vero e proprio simbolo di identità per questo borgo. Guarnita con fior di latte dei Monti Lattari, pomodoro Re Fiascone o Corbarino e olio DOP delle colline Salernitane, questa prelibatezza conserva ancora oggi i sapori autentici e tradizionali.

La ricetta prevede l’utilizzo della farina integrale per l’impasto, arricchito con finocchietto selvatico, offrendo un viaggio culinario nel passato.

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Per gli amanti della pizza che si trovano nella Costiera Amalfitana, assaporare la pizza di Tramonti è un obbligo. Con prodotti genuini della terra e una digeribilità eccellente, questa pizza è considerata una delle migliori al mondo.

Non si hanno prove certe sul fatto che questo luogo abbia creato la prima, certamente però l’offerta gastronomica è di primo livello e assaggiare questa versione non farà di certo male a nessuno.