In Campania c’è questo borgo fiabesco: per un viaggio tra storia e mistero

Borgo fiabesco in Campania

La Campania si riconferma essere una delle regioni ad attirare maggiormente i turisti, provenienti da ogni parte del mondo, per ammirare la sua bellezza naturale e la ricchezza della sua storia.

Cosa contribuisce a rendere questa regione così appetibile? Senza alcun dubbio i paesaggi che la caratterizzano: dall’entroterra fino alle coste. E ancora, una storia lunga secoli ed una tradizione ancora più radicata.

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Campania, alla scoperta del borgo di Valva

Come si menzionava precedentemente, la Campania ha una vasta gamma di attrazioni e luoghi di interesse che bisogna soffermarsi a visitare. In modo particolare i borghi offrono un mix di storia, tradizione, cultura e folklore.

Tra i tanti che caratterizzano il territorio, si parlerà di Valva situato nell’Alta Valle del Sele: un luogo di altri tempi che regala paesaggi mozzafiato e di straordinaria bellezza architettonica.

È un piccolo comune di Salerno con appena 1500 abitanti; la sua storia ha origini molto antiche e affonda le sue radici al tempo dell’impero romano. Gli abitanti, però, furono costretti ad abbandonare il loro villaggio a causa degli innumerevoli saccheggi da parte dei barbari.

Tanto è vero che le invasioni continue li portarono successivamente a costruire le proprie abitazioni in una parte più alta del monte, venendosi così a formare Valva Vecchia di cui sono ancora vive e presenti diverse testimonianze storiche.

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Tra i molteplici luoghi di interesse di Valva, occorre menzionare il celebre ingresso della Villa d’Ayala: attraverso il cancello è possibile scorgere una vecchia torre medievale che è immersa completamente nel verde ed è affiancata da sculture romantiche.

Inoltre, di notevole interesse e anche il parco che vede la bellezza di ben 17 ettari di giardino. La villa fu costruita nel 1700 dai marchesi d’Ayala e vide importanti lavori di ristrutturazione intorno alla fine del 1800. Di notevole pregio non solo le antiche mura che la cingono, ma anche le sculture di stampo mitologico.