Maradona a tavola: i piatti napoletani dedicati al Pibe de Oro

La Mano de Dios diventa un piatto: ecco come lo cucinano (non a Napoli)

Diego Armando Maradona è più di un calciatore per il popolo napoletano. È amore, è passione che arde sotto la pelle, nei cuori dei tifosi e non solo. Perché anche chi non è legato a questo sport ma ha vissuto quei sette anni splendidi gli vuole bene.

Nella città partenopea anche la cucina è diventata in parte dedita al mito de El Pibe de Oro oltre a murales, ex voto per le strade e bambini che portano il suo nome.

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I piatti di Napoli dedicati a Maradona

Il nome di Diego Armando Maradona è stato dato a un panino che si accosta alla pizza fritta. Nasce così il “Diego Armando Masardona,” un omaggio doppio ideato da Egidio Cerrone di Puok per celebrare le gesta calcistiche e la pizza fritta della storica friggitoria La Masardona.

Questo panino esclusivo è composto da cicoli napoletani piastrati con sale e pepe, provola impanata e fritta, crema di pomodorini arrosto, ricotta, basilico e una spruzzata di sale e pepe. Gli ingredienti richiamano la ricetta originale della prima pizza fritta, il famoso Battilocchio, con ricotta, cicoli di maiale e pepe racchiusi in un disco di impasto a mezzaluna.

La devota creatività napoletana continua con esempi gourmet che mescolano poesia e gastronomia. Tra le proposte più poetiche emerge “La mano de Dios” di Matias Perdomo, chef del ristorante Contraste a Milano.

Questo dessert affascinante e complesso, ispirato alla celebre rete segnata con la mano durante i quarti di finale del Mondiale 1986, richiama il celebre commento di Maradona che il gol era stato segnato “un po’ con la testa di Maradona, e un altro po’ con la mano di Dio”.

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Presentato per la prima volta a Identità Golose nel 2018, Perdomo ha scelto di rievocare questa creazione sui social nel giorno della scomparsa del campione, definendola “La mano De D10s.” Un omaggio culinario destinato a rimanere indelebile nel ricordo di Maradona, ora e per sempre.