Chi era veramente ‘Pascàle passaguàje’ a Napoli e come nasce il detto

Chi è ‘Pascàle passaguàje’ a Napoli

Molte volte, dopo una serie di sfortune, si sente dire qualcosa come: “Mi sembri Pascale Passaguai“. Ma chi era veramente Pasquale Barilotto, il personaggio da cui deriva questo appellativo?

Pasquale Barilotto era una figura farsesca del teatro di Antonio Petito, noto per le sue lamentele incessanti di fronte alle avversità, senza mai riuscire a reagire. Si potrebbe dire che il buon Pascale Passaguai era in realtà Pasquale Barilotto, uno dei personaggi più iconici delle commedie di Petito.

Spesso interpretato dal fratello di Pulcinella, Davide Petito, rappresentava una sorta di “paperino” napoletano, un individuo ordinario, sfortunato al limite dell’incredibile, costantemente lamentoso e vittima degli eventi, fatto apposta per essere preso in giro dal pubblico.

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Chi è esattamente Pascàle passaguàje?

Nonostante molte delle farse e delle commedie di Petito siano cadute nel dimenticatoio collettivo, il ricordo di Pascale Passaguai ha resistito nel folclore popolare. Questo perché il personaggio incarna quei periodi straordinariamente sfortunati che sembrano colpire tutti, come accadeva al povero Pascalotto.

C’è un altro personaggio della storia napoletana che ha sofferto una vita altrettanto sfortunata e che ha lasciato il segno in un detto popolare meno conosciuto ma altrettanto eloquente: Maria d’Enghien, talvolta distorta in Maria Vrenna.

Da allora, l’espressione dialettale “Sei un Pascale Passaguai” è rimasta nell’uso comune per identificare coloro che sembrano essere costantemente coinvolti in situazioni difficili. L’eterno sfortunato personificato da Pasquale Barilotto continua a vivere nell’immaginario napoletano, un monito umoristico e affettuoso nei confronti di coloro che attraversano periodi di particolare disgrazia.

Un’altra interpretazione interessante è ne “La famiglia Passaguai“, una commedia del 1951 diretta da Aldo Fabrizi, basata sulla novella “La Cabina 124” di Anton Germano Rossi.

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Questo film è il primo capitolo della trilogia dei Passaguai, seguito da “La famiglia Passaguai fa fortuna” nel 1952 e “Papà diventa mamma” nello stesso anno. La trama segue il cavaliere Peppe Valenzi, noto come Passaguai.

Egli decide di approfittare di uno sconto aziendale per portare la sua famiglia a trascorrere una giornata al mare a Fiumicino. Ciò dà inizio a una serie di divertenti disavventure che si trasformano in un vero e proprio incubo comico per tutti i membri della famiglia.