Il recente femminicidio di Giulia Cecchettin ha scosso profondamente l’opinione pubblica, evidenziando ancora una volta l’urgenza di affrontare il problema della violenza sulle donne.
In risposta a questa tragica vicenda, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, annuncerà nei prossimi giorni iniziative istituzionali per contrastare atti di questo genere.
Martedì 21 novembre, alle ore 9 a Melito, il primo cittadino di Napoli inaugurerà una nuova casa-famiglia intitolata a Teresa Buonocore, dedicata alle donne vittime di violenza.
La struttura, situata in un bene confiscato alla criminalità organizzata nel Comune di Melito, diventerà un luogo di accoglienza e supporto per le donne che hanno subito violenza.
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Violenza sulle donne, casa-famiglia per le vittime: il motivo della scelta del nome
All’inaugurazione della nuova casa-famiglia di Napoli saranno presenti il consigliere delegato Salvatore Flocco, i rappresentanti delle associazioni coinvolte e la figlia della mamma-coraggio Teresa Buonocore, uccisa per aver denunciato l’abuso subito dalla figlia di otto anni.
La decisione di intitolare la casa-famiglia a Teresa Buonocore è stata presa dal sindaco Manfredi sulla base della proposta progettuale presentata dalle associazioni coinvolte.
Nel frattempo, a Napoli, i centri anti-violenza comunali continuano la loro attività. I risultati di tali centri verranno presentati lunedì 27 novembre alle ore 12 in sala giunta di Palazzo San Giacomo dal primo cittadino del capoluogo campano e dall’assessore alle Pari opportunità Emanuela Ferrante.
In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, sabato 25 novembre, è prevista una marcia per le strade del centro città partenopeo, organizzata in collaborazione con sindacati e associazioni attive nel sociale.
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L’iniziativa da parte degli interessati mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a promuovere un impegno concreto contro atti di violenza di contro le donne.