In pochi ricordano l’esordio di Mazzarri col Napoli: una gioia nel finale

In pochi ricordano l'esordio di Mazzarri col Napoli: una gioia nel finale

Quelli con la memoria più lunga forse ricorderanno l’esordio di Walter Mazzarri sulla panchina del Napoli. E si spera che gli azzurri possano ripetere il successo al secondo “battesimo” del nuovo allenatore.

Era il 18 ottobre del 2009 e Roberto Donadoni veniva esonerato per scarsi risultati. Al suo posto subentrò il tecnico toscano. La partita è di quelle che non si possono dimenticare. L’allora San Paolo ospitò il Bologna per un match al cardiopalma e Mazzarri abituò fin da subito il popolo napoletano alle rimonte della sua squadra.

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La gara di esordio di Mazzarri del Napoli contro il Bologna

De Sanctis, Campagnaro (79′ Pià), Cannavaro, Contini, Aronica, Maggio, Hamsik, Gargano, Datolo (46′ Pazienza), Quagliarella, Lavezzi (92′ Rinaudo): questa la formazione che il tecnico schiera contro il Bologna per la sua prima gara in azzurro il 18 ottobre 2009.

Dopo 15 minuti dal calcio di inizio una splendida punizione di Adailton dal limite si insacca dove De Sanctis non può nulla. I partenopei ci provano e riprovano ma il pallone proprio non ne vuole sapere di entrare. Nella ripresa dentro Pazienza al posto di Datolo ma Viviano continua a parare di tutto. Il pareggio azzurro finalmente arriva con Fabio Quagliarella al 72′ che la butta dentro da pochi metri.

Il Napoli continua a provarci e c’è anche tempo per il pirata Morgan di fare una bella parata. Il Pocho Lavezzi dribbla tre avversari si trova davanti all’estremo difensore avversario e sbaglia il gol del vantaggio, sparandola altissimo sopra la porta. Il tempo regolamentare scade e al 91′ Maggio trova la rete della meritata vittoria su un cross teso proprio di Lavezzi che si fa perdonare l’errore di poco prima.

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Gli azzurri conquistano così i tre punti in quella che fu poi ribattezzata la “zona Mazzarri”: le rimonte al cardiopalma negli ultimi minuti. Speriamo di soffrire di meno però da sabato in poi con questo nuovo ciclo dell’ “allenatore ritrovato”.