La regione Campania è rinomata per la sua storia e il suo patrimonio archeologico. Tra le scoperte più significative a livello mondiale si hanno Pompei ed Ercolano – conosciute in ogni dove.
Gli scavi sono all’ordine del giorno in quanto consentono di documentare e recuperare reperti provenienti dall’antichità al fine di comprendere pienamente quella che è stata la cultura e la società del passato.
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Capri, rinvenuto un manufatto di inestimabile pregio
Proprio di recente è stato riportato in auge dalle acque di Capri un tesoro a dir poco inestimabile. Il tutto è stato identificato e successivamente rinvenuto in prossimità della famosa Grotta Azzurra. Stando ai primi rilievi effettuati nella zona, i reperti che sono stati recuperati appartengono ad una nave da carico data datata in epoca neolitica.
Gli archeologi hanno circoscritto una serie di reperti dispersi sulla fondale marino e tra questi hanno identificato anche un manufatto in ossidiana. Il prezioso cimelio è stato recuperato dagli esperti sommozzatori e, dopo una prima analisi, è stato possibile evidenziare quelle che sono le tracce di scalpellature di lavorazione.
Si tratta di un oggetto di piccole dimensioni e di circa otto 8 kg di peso. Attualmente è stato collocato all’interno del deposito della Soprintendenza in quanto sono presi necessari altri interventi di pulizia e successivamente di restauro.
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Particolarmente soddisfatto il soprintendente Nuzzo il quale ha evidenziato che questo lavoro di scavo è stato particolarmente difficile da portare a termine, specialmente perché il materiale era di un certo peso e di una certa consistenza. Gli esperti hanno dovuto fare i conti conti con il fondale molto basso.
Inoltre di grande importanza è stata anche la collaborazione da parte di sommozzatori della Polizia che hanno lavorato insieme agli archeologi subacquei al fine di gestire al meglio la situazione, specialmente durante i momenti di criticità. Sono previste altre immersioni al fine di indagare al meglio l’isola di Capri.