Nella sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia è stata presentata questa mattina un’iniziativa di rilevanza sociale ed economica: l’avviso pubblico per la concessione di contributi alle imprese al fine di favorire l’occupazione femminile stabile e di qualità.
Un passo significativo verso l’inclusione e la valorizzazione delle competenze delle donne nel contesto lavorativo. Le risorse destinate a questa iniziativa ammontano complessivamente a 675mila euro.
I contributi a fondo perduto saranno concessi alle imprese private, inclusi gli enti sociali, che abbiano assunto nel corso del 2022 donne residenti in Campania con contratti di lavoro subordinato a tempo pieno o parziale e indeterminato, escludendo quelli relativi al lavoro domestico.
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La Regione Campania mette a disposizione dei fondi per l’assunzione femminile
Le condizioni per le lavoratrici interessate sono chiaramente definite: devono essere residenti in un Comune della Campania da almeno 12 mesi alla data di assunzione e devono possedere un regolare permesso di soggiorno di lungo periodo o avere lo status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria se cittadine non comunitarie.
L’avviso tiene conto delle situazioni di svantaggio economico e sociale, individuando categorie specifiche di donne, quali quelle con disabilità oltre la quota d’obbligo, vittime di violenza, di tratta o orfane di vittime di femminicidio.
Sono escluse dal bando le assunzioni che coinvolgono donne che abbiano maturato i requisiti per la pensione anticipata o di vecchiaia nel 2022, o che li maturino entro 36 mesi dall’assunzione. Inoltre, sono escluse le situazioni in cui la lavoratrice e la datrice di lavoro siano la stessa persona, coniugi, conviventi o parenti entro il terzo grado.
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Al di là delle condizioni specifiche, l’obiettivo del bando è chiaramente quello di promuovere una maggiore partecipazione femminile nel mondo del lavoro, fornendo opportunità a donne che, per varie ragioni, si trovano in situazioni di svantaggio.
La Campania, con questa iniziativa, si pone come esempio di regione attiva nell’affrontare le disuguaglianze di genere e nel creare un ambiente lavorativo più inclusivo e equo, con le donne.