Comune di Napoli, bando per gli inquilini morosi: arriva l’aiuto

Comune di Napoli, bando per gli inquilini morosi: arriva l'aiuto

A partire da ieri 23 novembre 2023 alle 12:00 è partita la possibilità di presentare domanda per gli aiuti destinati agli inquilini morosi.

Il fondo di solidarietà per gli le persone in difficoltà abitativa rappresenta un sostegno cruciale per coloro che si trovano in una situazione di disagio economico dovuta al pagamento delle locazioni in situazioni di difficoltà finanziaria.

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A quanto ammontano gli aiuti per gli inquilini morosi

Questo contributo, che può oscillare in base al livello di insolvenza e al proprio Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), varia da un minimo di €1.000,00 a un massimo di €5.000,00, coprendo potenzialmente fino all’80% dell’importo in arretrato. L’ISEE comunque non deve essere superiore alla cifra di 9.360 euro.

Per fare richiesta, è necessario compilare l’apposito modulo disponibile all’indirizzo https://bandisociali.comune.napoli.it entro il 31 dicembre 2023. Le richieste possono essere presentate direttamente o attraverso le organizzazioni sindacali e i Centri di Assistenza Fiscale (CAF).

Il Comune di Napoli valuterà ogni domanda in base all’ordine di presentazione e procederà con la liquidazione dei fondi disponibili fino a esaurimento della dotazione finanziaria. È un importante passo verso la mitigazione delle difficoltà economiche degli inquilini, garantendo un approccio equo e tempestivo nell’erogazione delle risorse.

Le abitazioni a destinazione sociale, le cosiddette case popolari, rappresentano residenze assegnate a nuclei familiari con reddito limitato, attraverso graduatorie locali e richieste di assegnazione specifiche.

Includendosi nell’ambito dell’ERP (Edilizia Residenziale Pubblica), conosciuta anche come edilizia popolare, questo tipo di alloggi viene assegnato a livello nazionale, regionale o comunale dalla Pubblica Amministrazione.

Sebbene le prime abitazioni comunali a scopo sociale risalgano al XVI secolo, è durante la rivoluzione industriale, soprattutto nel XIX secolo, che la loro presenza cresce notevolmente in risposta all’espansione della popolazione urbana.

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In Italia, l’istituto delle case popolari fu introdotto attraverso la legge 31 maggio 1903, n. 254, che per la prima volta regolamentò la loro assegnazione. Il Piano Fanfani, noto anche come INA-Casa, guidò negli anni ’50 alla costruzione di due milioni di alloggi a destinazione sociale, segnando un passo significativo in questo settore.