Il ricordo più bello di Maradona: “Era il 17 settembre 1989”

Nuovo Murales Maradona

Oggi per tutti i tifosi del Napoli è un giorno particolare: si ricorda il calciatore più forte della storia che ha vestito la maglia azzurra:

“Era una domenica, il 17 settembre del 1989, e finalmente riuscii a convincere mio padre a portarmi per la prima volta al San Paolo. Si giocava Napoli-Fiorentina e Maradona dopo tempo tornava disponibile dopo una difficile estate, con l’incertezza del ritorno di Diego che aveva caratterizzato l’inizio del campionato.

Si parlava di rottura con Ferlaino e i tifosi avevano pregato tanto per il suo rientro. Ma proprio quel giorno ebbi la fortuna di ammirare per la prima volta dal campo il giocatore più forte della storia. Ricordo come se fosse ieri la mia emozione nell’entrare nel Tempio, curva B festante e rumorosa.

L’inizio della partita fu drammatico, dopo pochi minuti, quel Napoli lanciatissimo verso il secondo scudetto e primo in classifica, subì due gol – il secondo meraviglioso – di Roberto Baggio, all’epoca gioiellino della Viola. Maradona non era in campo, ma ad inizio ripresa Bigon lo fece entrare con la maglia numero 16 sulle spalle, con il punteggio di 0-2 a favore della Fiorentina”.

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Il ricordo più bello, Napoli-Fiorentina 3-2: “Ho visto Maradona”

“Dopo pochi minuti l’arbitro fischiò un rigore per il Napoli e sul dischetto si presentò proprio Diego. Ma dagli undici metri Maradona calciò forse il suo rigore peggiore in carriera tra le braccia di Landucci. Il San Paolo rumoreggiò, ma senza perdere la speranza, mentre io ero in lacrime. Avevo 9 anni ma ero già appassionato di calcio ed innamorato della mia squadra.

Gli azzurri, nonostante il rigore sbagliato da Diego cominciarono a giocare come assatanati, con il loro condottiero a spingere come un folle. Ricordo benissimo la fase finale della partita. Prima un autogol su cross di Renica, poi Careca e infine Corradini quasi allo scadere: 3-2 con Fuorigrotta in delirio”.

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“Quei momenti resteranno scolpiti per sempre nella mia testa e nel mio cuore, perché quel giorno ho visto Maradona per la prima volta. E oggi più che mai posso dire che Dio per me non morirà mai 💙💙💙”.