Il 23 novembre, una data che non si inserisce nei consueti giorni di liquefazione del sangue di San Gennaro, ha visto un eccezionale scioglimento completo del prezioso liquido. Uno dei miracoli che periodicamente danno speranza e rincuorano i fedeli partenopei.
L’insolito evento è avvenuto durante la visita a Napoli del patriarca di Costantinopoli, sua Santità Bartolomeo I, giunto per ricevere il dottorato honoris causa in Teologia alla Facoltà teologica di Capodimonte.
Alle 9:40 precise, nel corso di una cerimonia solenne presso la Cappella del Tesoro, si è manifestato il prodigio. Non appena il patriarca ha preso tra le mani l’ampolla contenente il sangue di San Gennaro, questo si è sciolto completamente.
Leggi anche: A Napoli apre una gelateria speciale con primo assaggio gratuito: la data
Perché il sangue di San Gennaro si è liquefatto in questi giorni?
Un momento di forte impatto, testimoniato dalla presenza dell’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, e del parroco della Cattedrale, don Vittorio Sommella. La notizia è stata diffusa attraverso i canali social della Cattedrale di Napoli, che hanno trascritto le parole ufficiali: “Napoli accoglie Sua Santità Bartolomeo I”.
Nella Cappella del Tesoro si è rinnovato straordinariamente il prodigio del sangue di San Gennaro. Per l’occasione il parroco, don Vittorio Sommella, ha prelevato la teca con le ampolle del sangue del Santo Patrono. Il sangue si è liquefatto prodigiosamente. L’Arcivescovo di Napoli ha impartito la solenne benedizione con l’ampolla.
Don Vittorio Sommella ha sottolineato la peculiare dinamica dell’evento, dichiarando al Corriere del Mezzogiorno: “Il sangue era solido, ma immediatamente nelle mani del Patriarca si è sciolto”. Un’osservazione che aggiunge ulteriore mistero al già enigmatico fenomeno della liquefazione.
Leggi anche: A Sant’Antonio Abate arriva anche Harry Potter e Hogwarts: è gratis
Questo evento, fuori dai tradizionali periodi di liquefazione, si è presentato come un dono inaspettato. Generalmente, il miracolo della liquefazione si verifica solo tre volte all’anno: il 19 settembre, il 16 dicembre e il sabato antecedente la prima domenica di maggio.
La sua ripetizione in questa data di novembre può essere interpretata come un segno straordinario della presenza di San Gennaro, evidenziando la sua inusuale vicinanza al popolo napoletano.