Come funzionava ‘o vrasiere a Napoli: uno strumento simbolo

Come funzionava ‘o vrasiere a Napoli: uno strumento simbolo

A Napoli o’ vrasiere rappresentava una presenza quotidiana per scaldarsi nelle giornate molto fredde invernali. Le famiglie si riunivano tutte intorno a questo braciere, diventato uno strumento utilissimo per combattere il gelo.

Solitamente realizzato in rame, di forma circolare, con fondo basso e un bordo che poggia su una base rotonda di legno, sostenuta da quattro supporti anch’essi in legno e sollevata di circa una decina di centimetri dal pavimento.

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‘O vrasiere, come funzionava questo strumento

All’interno del braciere ardeva lentamente la carbonella, emanando un tepore che speravamo potesse attenuare il freddo accumulato durante il giorno, che si insinuava nelle ossa.

Il bordo de ‘o vrasiere, per evitare incidenti con i bambini, era coperto da una sorta di cupola, spesso utilizzata anche per asciugare piccoli indumenti, sebbene questa protezione non sempre riuscisse a impedire a qualche bambino più maldestro di farvi cadere dentro le mani o il sedere.

Nelle serate familiari, le persone si riunivamo intorno a questo braciere, con i piedi appoggiati sulla pedana di legno, nella speranza di scaldarsi un po’. Tuttavia, la fonte di calore di solito era così modesta che il sollievo che ne derivava era limitato.

L’autentica gratificazione di quei momenti risiedeva nel fatto che la famiglia si riuniva intorno al fuoco, scambiando pensieri, notizie e, talvolta, qualche pettegolezzo bonario su parenti o conoscenti. Si commentavano gli eventi del vicolo o della via delle varie zone di Napoli più popolari.

Alla fine dell’inverno, l’amara conseguenza di trascorrere le serate attorno al ‘o vrasiere era il dolore alle dita dei piedi e delle mani, provocato dai geloni che si erano formati nel corso del tempo.

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La sottile illusione di trovare conforto termico veniva compensata dalla ricchezza degli scambi familiari, donando a quei momenti un calore umano che andava oltre la modesta fiamma del braciere.