Con l’avvicinarsi del Natale, le strade di Napoli si riempiono di un’antica tradizione: gli zampognari.
Queste figure emblematiche della Natività napoletana e meridionale, portano con sé secoli di storia e simbolismo legati alle festività.
La radice di questa tradizione affonda nel tardo Settecento, quando Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo successivamente proclamato santo, compose “Tu scendi dalle stelle” a Nola nel 1754.
Questo canto natalizio, versione italiana di “Quanno Nascette Ninno,” divenne presto popolare nelle strade della città. De’ Liguori, promotore zelante, radunò i lazzari napoletani, insegnando loro i versi e diffondendo al contempo la conoscenza del cristianesimo.
La zampogna si unì al canto per coordinare il movimento del “gregge” pastorale, dando origine alla figura dello zampognaro, spesso visto in coppia con uno che suona e l’altro che canta.
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Napoli, la figura dello zampognaro: ecco di chi si parla. Radici e storia
L’origine degli zampognari a Napoli risale a un periodo ancora più remoto, all’antica Roma.
Queste figure musicanti richiamavano il gregge di pecore usando uno strumento a fiato chiamato “utriculus,” una pratica che si diffuse rapidamente nella classe agricola romana proveniente dal vicino Oriente.
L’imperatore Nerone, noto appassionato di musica, suonava l’utriculus in tono di dileggio, unendo l’elemento maschile con quello femminile in onore al dio Pan, il protettore dei pastori.
L’abbinamento tra la zampogna e il Natale trova radici nella sovrapposizione di Pan al solstizio d’inverno, simbolo della rinascita del Sole.
Il cristianesimo ha poi integrato la festa del Sol Invictus con la celebrazione della nascita di Cristo, rendendo gli zampognari portatori di canzoni natalizie durante il periodo “pre-natalizio.”
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Gli zampognari, con la loro zampogna evoluta nel corso dei secoli, continuano a scendere nei paesi, diffondendo melodie che evocano la rinascita e la magia del Natale. Una tradizione che persiste, intrecciando la storia antica con l’atmosfera unica delle festività natalizie a Napoli.