L’antica pratica napoletana dell’olio per paure e malocchi

L'antica pratica napoletana dell'olio per paure e malocchi

Napoli è intrisa di superstizioni, e la jella e il malocchio occupano un ruolo significativo nella psiche locale. La jella rappresenta la sfortuna, una forza negativa che si crede possa colpire a causa di gesti o parole inopportuni.

Il malocchio, invece, è la credenza che uno sguardo invidioso possa arrecare danni a chi lo subisce. Queste superstizioni spesso si riflettono nelle tradizioni quotidiane, dall’uso di amuleti protettivi come il corno, al ricorso a pratiche di scongiuro da parte di guaritori locali.

La cultura napoletana attribuisce grande importanza a questi concetti, influenzando comportamenti e relazioni sociali, testimoniando la persistenza di credenze radicate nel tessuto culturale della città. Con tanto di rituali complessi e codificati per combattere queste forze negative.

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Il rito dell’olio: come a Napoli si combatte il malocchio

Quando una persona di Napoli si sente vittima del malocchio o della jella, vive quotidianamente l’infelicità e spesso si rivolge a guaritori capaci di eliminare il malocchio mediante specifici riti.

Solitamente, questi guaritori sono donne anziane che tramandano il loro “potere” a individui fidati, di solito parenti disposti a mantenere il segreto. Diversi rituali, più o meno simili, sono utilizzati per diagnosticare ed eliminare il malocchio, ma uno dei più diffusi coinvolge l’uso di acqua e olio.

Nel rito dell’olio, il guaritore traccia il segno della croce tre volte sulla fronte del “paziente”, pronunciando mentalmente o sottovoce parole segrete. Aglie, fravaglie e fattura ca nun quaglie, ‘uocchie, maluocchie e frutticiell rind’ all’uocchie, corna, bicorna e la sfortuna nun ritorna, sciò sciò, ciucciuè“.

Successivamente, ripete il gesto su sé stesso e, toccando i bordi del piatto con le dita, esegue la croce ripetutamente mentre ripete le parole segrete. Se l’olio scompare a contatto con l’acqua, indica un malocchio più antico e difficile da eliminare.

Se si diffonde poco, è un fenomeno recente e si risolve facilmente. Se l’esito è negativo, l’acqua viene gettata in un luogo isolato per evitare la trasmissione del malocchio.

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La forma che l’olio assume nell’acqua può anche rivelare il genere dell’autore del malocchio: cerchietti accanto alle gocce indicano donne, mentre gocce normali indicano uomini.

La presenza di entrambi comunica la prevalenza di chi ha invidiato di più, se uomini o donne.