A Napoli arriva la “bomba Osimhen”: di cosa si tratta

Bomba Osimhen

L’arrivo imminente del Capodanno vede già la proliferazione di venditori di fuochi d’artificio, ma in questa fase, ci si concentra esclusivamente su quelli legali.

A Napoli, seguendo una sorta di “tradizione” locale, spuntano i primi petardi dedicati ai calciatori. Quest’anno, il centravanti nigeriano del Napoli, Victor Osimhen, si è aggiudicato l’onore di avere un botto personalizzato in suo onore.

È stata infatti creata la “bomba Osimhen”, tutta dedicata al calciatore più influente del campionato scorso di Serie A nell’anno in cui il club azzurro ha conquistato il suo terzo scudetto.

Potrebbe interessarti anche: Chi era Andrea De Jorio, l’uomo che di fatto ha creato la jella a Napoli

La bomba Osimhen: di cosa si tratta

I social media sono infatti invasi da video e immagini di petardi del tipo “Cobra” decorati con i colori azzurri e la mascherina iconica dell’attaccante.

Nonostante non siano ufficialmente autorizzati dal Calcio Napoli, questi petardi sono una versione personalizzata di normali fuochi d’artificio Cobra, resi distintivi dai colori e dai simboli della squadra e del suo attaccante, il capocannoniere uscente della Serie A, che ha anche portato a casa il titolo di primo calciatore africano a compiere tale impresa in Italia, proprio nel corso dell’anno del terzo scudetto azzurro.

Tuttavia, è importante sottolineare che non tutte le tradizioni sono inoffensive. Lo scorso anno, a Napoli, si diffuse la pericolosa bomba “Kvara”, un fuoco d’artificio illegale dedicato al calciatore georgiano Khvicha Kvaratskhelia.

Con un potenziale letale, questo petardo da tre chili di esplosivo creò un cratere di un metro in una cava, dimostrando la sua estrema pericolosità. Le autorità, in vista delle festività, stanno già intensificando i controlli sul mercato illegale dei fuochi d’artificio di Capodanno.

Potrebbe interessarti anche: Napoli, a Chiaia apre la discoteca per genitori e bambini

Nei prossimi giorni, sono attese operazioni di monitoraggio e sequestro, già parte della “tradizione”, in tutta Napoli e nell’hinterland, nonché nelle altre province, dove spesso si trovano i clandestini centri di produzione di pericolosi botti illegali. La sicurezza pubblica resta una priorità durante le festività.