Sabato mattina, piazza Muzii all’Arenella ha ospitato la cerimonia di inaugurazione del murale della dea Partenope, Madre dei quartieri di Napoli.
All’evento era presente la presidente della Municipalità V, Clementina Cozzolino, Francesco Del Porto, presidente regionale di Barilla Italy, l’artista Mandragora, la coppia di designer VIENMNSUONNO1926 e Gianpasquale Greco, critico d’arte e dottore di ricerca all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
La decisione di realizzare il murale è stata motivata dal desiderio di contribuire al fervore culturale e artistico che ha reso la metropoli, un centro d’attrazione globale.
Il murale si trova nel quartiere Arenella, è intitolato “Partenope, Madre dei quartieri di Napoli”, ed è opera della street artist Leticia Mandragora e si trova in piazza Francesco Muzii nell’Arenella.
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Arenella, come è stato allestito il murale di Partenope: i dettagli
L’opera temporanea della dea Partenope nel quartiere Arenella di Napoli esplora il mito delle origini della città, celebrando la bellezza e la diversità degli altri quartieri limitrofi.
Un progetto finalizzato a onorare le storie, le voci e le molteplici anime di Napoli, evidenziando con orgoglio l’identità della comunità.
Fino al 5 dicembre, di fronte al murale, sarà allestito un percorso espositivo che invita i napoletani a esplorare i 30 quartieri raffigurati nella coda della moderna Partenope.
Gli stemmi, creati dalla squadra di fashion designer “VIENMNSUONNO1926”, rappresentano ogni rione e sono accompagnati da brevi racconti che ne sottolineano l’essenza.
Inoltre, lo spazio verde antistante il murale sarà riqualificato in collaborazione con l’associazione 100×100 Naples, accogliendo una targa che racconta l’omaggio di Voiello alla città.
Al centro del murale, la figura mitologica della dea Partenope, considerata “Madre dei quartieri di Napoli”, tiene in mano spighe di grano, simbolo di fertilità e abbondanza.
Sulla coda di questa moderna Partenope, 30 stemmi raffigurati come squame identificano i quartieri della città, evidenziandone l’unicità.
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Questi vessilli promuovono un nuovo modo di raccontare la città attraverso la ricchezza, la bellezza e la storia dei suoi quartieri.