Dopodomani il Napoli sbarcherà a Torino per una gara che suscita sempre un estremo fascino, quella contro la Juventus.
Il ricordo più bello per Walter Mazzarri risale al 31 ottobre 2009. Gli azzurri fecero un’incredibile impresa, realizzando la seconda super-rimonta in soli tre giorni e conquistando Torino dalla parte bianconera dopo ben ventun anni di attesa.
Potrebbe interessarti anche: Biglietti Juventus-Napoli: prezzi e modalità di acquisto
Juventus-Napoli del 31 ottobre 2009: il ricordo più bello con Mazzarri
Tuffiamoci in quel giorno di Halloween di ben quattordici anni fa. A Torino l’allenatore toscano dimostrò di nuovo la sua abilità con l’ingresso decisivo di Datolo quando la situazione sembrava ormai compromessa.
Nel giro di soli tre minuti (dal 20° al 23°), la squadra ha creato tre chiare occasioni, ma Buffon ha messo in campo tutta la sua bravura, e Denis è stato poco preciso. La Juventus ha resistito principalmente grazie ai suoi campioni e un errore difensivo del Napoli ha permesso a Trezeguet di segnare l’1-0.
Nonostante la delusione Mazzarri ha introdotto Datolo, che ha cambiato l’inerzia della partita. La difesa è stata modificata in un 4-4-2, con l’argentino a fungere da ala sinistra. Appena entrato in campo il centrocampista ha fornito un cross perfetto per Hamsik, che ha accorciato le distanze. La speranza è diventata una fiamma quando Denis ha sconfitto Cannavaro, e Datolo ha capitalizzato il tiro respinto di Buffon, segnando il primo gol italiano.
La pressione azzurra ha travolto una Juventus stremata, incapace di trovare una risposta dalla panchina di Ferrara. Anche l’ingresso di Amauri non ha sortito l’effetto desiderato, sguarnendo la linea mediana e aprendo la strada al terzo gol del Napoli. Lavezzi ha lanciato Datolo, il cui cross è stato sfruttato da Hamsik con un preciso destro che ha siglato il 3-2.
Potrebbe interessarti anche: Inter forte e spietata, Napoli bello a metà. Prima sconfitta per Mazzarri
Ventuno lunghi anni sono trascorsi prima che il Napoli riuscisse ad espugnare Torino, rendendo ancora più memorabile l’attesa, soprattutto dopo la notte epica all’Olimpico. La trasformazione della squadra, da grottesca a indomita in soli quattro settimane, fu un’impresa straordinaria di Walter Mazzarri.