Napoli, antica e complessa, racconta una storia lunga attraverso i secoli. Ha vissuto epoche di splendore e decadenza, dominazioni straniere e vicissitudini politiche. La città ha conosciuto momenti di fervente attività artistica, culturale ed economica, alternati a periodi di difficoltà.
Questa storia ricca e stratificata si riflette nell’architettura, nelle tradizioni e nella personalità unica di Napoli. Un intreccio di influenze che ha forgiato la sua identità, rendendola una città dall’anima vibrante e in continua evoluzione.
La leggenda sulla città narra che nell’antichità, le sirene, creature mitologiche con metà corpo di donna e metà di pesce, dominavano le acque al largo delle coste campane. Il loro canto irresistibile attirava gli equipaggi delle navi, conducendoli inevitabilmente alla rovina sugli scogli.
Leggi anche: L’antica pratica napoletana dell’olio per paure e malocchi
Perché spesso si chiamano i napoletani “partenopei”?
Unica eccezione fu Ulisse, che, avvertito dalla maga Circe, sfuggì alla trappola facendo tappare le orecchie dei suoi uomini con cera e legandosi all’albero maestro della nave.
Partenope, una delle sirene, fu sconfitta e, trasportata dalle correnti, giunse sull’isolotto di Megaride, l’attuale sito del Castel dell’Ovo. Dissolvendosi, contribuì a creare il paesaggio di Napoli, portando i pescatori a venerarla come una divinità e dando ai napoletani il titolo di “partenopei“.
Questa leggenda potrebbe aver ispirato lo scultore Onofrio Buccini per la creazione di una delle sue opere più significative: la Fontana della Sirena, situata al centro di Piazza Sannazaro a Napoli.
Costruita nella seconda metà dell’Ottocento, la fontana presenta un gruppo marmoreo con una vasca circolare interrata, su cui emerge uno scoglio adornato da quattro animali marini, simboli di tradizioni iniziatiche: un cavallo, un leone, un delfino e una tartaruga.
La sirena Partenope è raffigurata con la coda intorno ai fianchi, reggendo una lira con il braccio destro e puntando il braccio sinistro verso l’alto. Inizialmente progettata per abbellire i giardini della stazione ferroviaria, la Fontana della Sirena fu successivamente spostata nel 1924 in Piazza Sannazaro.
Leggi anche: Come nasce e cosa rappresenta la bandiera del Regno delle Due Sicilie
In occasione dell’inaugurazione della Galleria Laziale, che collega Mergellina a Fuorigrotta. Così, la leggenda di Partenope continua a influenzare il panorama artistico e culturale di Napoli, evidenziando il legame tra la città e il suo passato mitologico.
La Fontana della Sirena, con la sua maestosa presenza, incarna questa connessione, rappresentando un simbolo intramontabile di Napoli e della sua affascinante storia legata alle leggende del mare.