Ciro Immobile, attaccante della Lazio e della Nazionale italiana, ha intrapreso una nuova avventura nel mondo degli affari sportivi. Non esiste per lui infatti soltanto il pallone e la Serie A dove nella sua squadra sta facendo benissimo.
Ha infatti investito in una nuova attività legata sempre allo sport e come poteva essere altrimenti per un personaggio che ha fatto del calcio il suo lavoro.
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In cosa ha investito Ciro Immobile
Questa iniziativa imprenditoriale ha preso forma qualche settimana fa a Torre Annunziata, dove il calciatore, rappresentato da Simone Ricciardelli, amministratore della sua società, 9 Invest, si è presentato davanti al notaio Francesco Regine.
Alla riunione hanno partecipato anche Giuseppe Panariello e Luigi Immobile, fratello di Ciro. Il risultato di questo incontro è stata la costituzione della nuovissima Imap Srl, con quote di proprietà equamente suddivise al 50% tra 9 Invest e Panariello.
Luigi Immobile è stato nominato amministratore unico di questa nascente impresa, supervisionando la Imap Srl. Gli obiettivi della società includono “la gestione di strutture e impianti per la pratica di ogni tipo di sport, a livello sia amatoriale sia professionistico”, “il commercio al dettaglio e all’ingrosso e l’import/export di articoli sportivi”, ma anche “la gestione di bar, gelaterie, ristoranti, pizzerie” e la “costruzione, manutenzione e ristrutturazione di fabbricati”.
Nel 2022, la 9 Invest ha chiuso il bilancio con un utile di 146mila euro, con diverse partecipazioni per un ammontare di 863mila euro, registrate sull’attivo totale che supera gli 1,8 milioni di euro.
In una vecchia intervista Ciro Immobile ha parlato del suo percorso di studi: “Ho fatto l’esperienza di frequentare un istituto tecnico fino al quarto anno, una decisione che ritengo molto positiva. Gli istituti tecnici offrono un rapido ingresso nel mondo del lavoro, e possedere un titolo di studio è sempre un vantaggio, soprattutto ai giorni nostri”.
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“Ho interrotto gli studi al quarto anno – racconta ancora -, ma già al termine del terzo anno si raggiunge un primo livello di competenze. Tuttavia, una volta conclusa la mia carriera di calciatore, mi piacerebbe riprendere gli studi, conseguire il diploma e, magari, iscrivermi all’università. Ritenere la formazione continua un aspetto positivo è fondamentale; se non avessi intrapreso la carriera di calciatore di successo, avrei potuto realizzare il mio interesse per la programmazione informatica”.