Napoli-Braga, le pagelle: Natan perfetto, Osimhen fa reparto da solo. Meret si riscatta

Pagelle Napoli-Braga

Il Napoli raggiunge gli ottavi di finale di Champions rispettando il pronostico della vigilia che vedeva gli azzurri nettamente superiori al Braga. Dopo una leggera sofferenza inziale, i ragazzi di Mazzarri hanno preso in mano il pallino del gioco trovando il primo gol su autorete e poi il sigillo col solito Osimhen.

Nella ripresa accade poco o niente, con Di Lorenzo e compagni che hanno amministrato il risultato senza particolari affanni. Ottima prestazione di Natan da terzino sinistro. Bene anche Osimhen e Meret che si è riscattato. Le pagelle del match.

Pagelle Napoli: ottimo Juan Jesus, Anguissa sprecone

Meret 6.5: parte con un po’ di pressione addosso sbagliando qualche appoggio per i compagni, poi fa una grandissima parata su Ricardo Horta su una sassata dal limite indirizzata nell’angolino. Attento anche nella ripresa: finalmente non prende gol.

Di Lorenzo 6.5: torna a spingere sulla corsia di destra senza risparmiarsi per tutta la partita. Non a caso il Napoli attacca soprattutto sulla destra dove l’asse con Politano funziona alla grande.

Rrahmani 6: non sbaglia quasi nulla in una serata poco complicata. Deve riacquistare sicurezza, e la serata di grazia di Juan Jesus al suo fianco lo tranquillizza.

Juan Jesus 6.5: perfetto negli anticipi e nelle chiusure, si fa apprezzare anche per lucidità e tempismo. Gli attaccanti portoghesi non pressano tantissimo e lui risponde sempre presente. Azzoppato, lascia il campo tra gli applausi (dal 72′ Ostigard 6: non sbaglia nulla nei venti minuti finali).

Natan 7: il migliore nel primo tempo, non solo negli interventi difensivi. E’ devastante in avanti macinando chilometri sulla corsia mancina quando appoggia anche Kvara costantemente. Da una sua sgroppata arriva l’assist per Osimhen per il raddoppio.

Anguissa 6: ci mette il fisico per arginare la pressione dei portoghesi e il compitino gli riesce benino per tutto il primo tempo quando però il Braga si affaccia con troppa facilità a ridosso della sedici metri azzurra. Si divora un gol clamoroso nella ripresa su assist di Osimhen.

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Zielinski e Lobokta scolastici. Politano sempre tra i top

Lobotka 6: smista palloni e non ne perde quasi nessuno nel primo tempo. La serata non richiede sforzi particolari, ma il Braga nel primo tempo si è reso spesso pericoloso arrivando con troppa facilità dalle parti di Meret anche per un mancato filtro suo e di Anguissa (dal 69′ Gaetano 6: qualche minuto per far rifiatare i compagni, un buon allenamento e nulla più).

Zielinski 6: il suo dovere lo svolge, ma non lascia nessuna traccia tangibile di sé in un match da controllare e soprattutto da vincere (dal 60′ Cajuste 6: fa sentire la sua presenza quando ormai il Braga ha tirato i remi in barca).

Politano 6.5: tra i migliori anche in questa gara decisiva Champions, alternando giocate di qualità e quantità. Dal suo destro arriva l’assist per l’autogol di Serdar Saatci. Fondamentale per questa squadra (dal 60′ Elmas 6: prova a supportare Osimhen senza forzare tantissimo, tanto non vale la pena rischiare a qualificazione ormai acquisita).

Osimhen 7: fa a sportellate con i difensori portoghesi svariando su tutto il fronte d’attacco, poi mette in rete anche con un po’ di fortuna un grande assist di Natan per il raddoppio che sigilla la qualificazione. Il modo migliore per festeggiare il Pallone d’Oro Africano. Nella ripresa confeziona un altro assist che Anguissa spreca malamente (dal 69′ Raspadori 6: entra quando ormai la partita ha detto tutto. Tocca pochi palloni).

Kvaratskhelia 6: l’impegno non manca mai, così come la voglia di saltare l’avversario. Dribbling che qualche volta gli riesce qualche volta no perché pare che difetti di convinzione. Nella ripresa il palo gli nega la gioia del gol.

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Mazzarri 6: Napoli che convince a metà. Miglioramenti in fase offensiva dove la squadra ha costruito e sprecato anche. Non benissimo in difesa, con il Braga che si è avvicinato spesso e con troppa facilità dalle parti di Meret. Bene la qualificazione, ma si dovrà lavorare ancora parecchio perché avversari più blasonati non perdoneranno come hanno fatto i portoghesi.