Giuseppe Faiella – meglio conosciuto come Peppino di Capri – è uno dei cantanti e attori maggiormente apprezzati nel panorama partenopeo. L’artista è nato all’interno di una famiglia di musicisti e si è esibito per la prima volta quando aveva solo quattro anni.
Era il 1943 e a Capri erano da poco sbarcati gli americani. Fu proprio in quell’occasione che il piccolo Peppino si esibì con il pianoforte davanti alle truppe americane. Due anni più tardi iniziò a studiare seriamente lo strumento con un’insegnante tedesca.
Peppino di Capri, la sua carriera artistica
A poco più di 15 anni quando Peppino iniziò la gavetta insieme all’amico Ettore all’interno dei night club dell’isola di Capri e di Ischia. In quella circostanza la sua severa maestra apprese la cosa e decise di allontanarlo. Fu proprio quell’episodio a far scattare in lui qualcosa, tanto è vero che da allora si dedicò solo ed esclusivamente al rock americano.
Peppino ed Ettore furono chiamati anche in televisione dove si eseguiscono nel programma di Enzo Tortora. Il momento di svolta arrivò nel 1958 quando i due furono notati da una famoso dirigente di una casa discografica di Milano. L’uomo era in vacanza a Ischia e propose loro un contratto.
Potrebbe interessarti anche: Antonino Cannavacciuolo, che spoiler: ecco chi vincerà MasterChef
Qualche giorno più tardi partirono alla volta del capoluogo lombardo dove incisero i loro primi 10 brani. È il 1960 quando Peppino si consacrò definitivamente sulla scena. Le canzoni di maggior successo di quegli anni furono I te vurria vasà e Per un attimo che furono inserite anche in produzione cinematografiche.
Parallelamente all’attività musicale per Peppino iniziò anche un importante percorso all’interno del cinema, quando cominciò a recitare nei cosiddetti musicarelli dell’epoca che lo vedono al fianco di Mina.
Nella prima metà degli anni ’60 con Let’s Twist Again l’artista conquistò il podio della classifica.
Il grande successo di Peppino di Capri: una carriera strepitosa
Nonostante l’enorme successo, segue un periodo non molto proficuo. L’anno della rinascita, però, si fa risalire al 1969 quando Peppino decise di riprovarci con la musica napoletana. Tanto è vero che diventò popolare proprio reinterpretando i classici napoletani in una chiave decisamente più moderna.
Il suo nome è legato anche a performance di grandi successo che lo vedono calcare il palcoscenico insieme ai Beatles. Nulla di tutto questo, però, può essere paragonato con il nostro festival di Sanremo che lo vede trionfare nel 1973 con Un grande amore e niente più.
Potrebbe interessarti anche: Caterina Balivo, la conduttrice napoletana si confessa: cosa avrebbe voluto fare da bambina
Oggi, ad oltre cinquant’anni dalle sue esordio, Peppino di Capri continua ad appassionare a conquistare il cuore del suo pubblico. Un percorso artistico che vanta la bellezza di 151 album pubblicati, 109 raccolte e tre live studio.
Su tutti ricordiamo il successo di “Champagne”, una canzone dal fascino intramontabile che resiste nel tempo.