Era chiamato a fare una gara praticamente perfetta il Napoli di Walter Mazzarri che sta continuando a faticare e anche parecchio in campionato. Malgrado la buona vittoria contro il Braga in campo internazionale, che ha permesso agli azzurri di qualificarsi agli ottavi di Champions League.
Nelle ultime gare in campionato gli azzurri hanno firmato prestazioni davvero difficili da comprendere. Prima c’è stata la netta sconfitta casalinga per 0-3 contro l’Inter di Simone Inzaghi, poi lo 0-1 contro l’eterna rivale della Juventus, che ha abbassato e di parecchio il morale della piazza.
Contro il club sardo, che non sta vivendo un periodo proprio idilliaco, gli azzurri erano chiamati a dare il massimo e vincere ad ogni costo contro il Cagliari se volevano ancora una volta ritagliarsi un posto per la Champions a fine stagione. Ed è proprio quello che hanno fatto con un 2 a 1 combattutissimo. Per gli azzurri hanno timbrato il cartellino Osimhen e Kvaratskhelia, i sardi hanno festeggiato col solito Pavoletti.
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Le parole di Walter Mazzarri dopo Napoli-Cagliari 2-1
Dopo il triplice fischio ha dato la sua il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, che ai microfoni di DAZN ha esaminato la situazione e la prestazione della sua squadra.
“Era importantissima questa partita, dovevamo ripartire. Siamo il Napoli e contavano solo i tre punti, altrimenti si innescava un brutto meccanismo per una squadra che ha vinto lo scudetto. Le condizioni morali della squadra sarebbero state messe alla prova, è quindi una vittoria importantissima”.
Rientro Mario Rui: “E’ chiamo che giocando con questo sistema hai bisogno di terzini o esterni che facciano sovrapposizione con l’attaccante esterno. Kvara ne ha risentito anche lui senza il sostegno, questo ti porta a faticare e perdere lucidità sotto porta perché non sempre deve fare la guerra con tre persone che lo triplicano”.
Cattiveria sotto porta: “E’ quello che serve, nel primo tempo la porta sembrava stregata. Abbiamo fatto un possesso palla quasi record, alla squadra c’è poco da chiedere di più. Era prevedibile che sarebbe stato un anno difficile per questo gruppo dopo il trionfo dell’anno scorso, alle volte si vede che non siamo sereni e sbagliamo occasioni semplici per fare gol. Quando non si è sereni si vede e sbagli cose che solitamente non fai, anche gli attaccanti, per questo sono davvero felice per questa vittoria”.
Kvaratskhelia sembra rinato, con un’altra faccia: “Se c’è stato un cambio di allenatore è anche perché c’era qualche problema. Bisogna starci dietro a questi ragazzi, sono stato con lui tutto il pomeriggio a parlare. L’anno scorso si è consacrato ed è normale che tutti gli occhi sono su di lui, quindi se non gli riescono le solite giocate ci sta che ha il peso addosso. Noi abbiamo lavorato su questo, ora è più sereno ed oggi ha fatto un gran gol. E’ un ragazzo eccezionale ed è un grande uomo, non ci darà problemi e farà sempre meglio”.
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Sorteggio Champions: “Non ci facciamo mancare niente da quando sono venuto (ride, ndr). Ci divertiamo, questo è il bello del calcio ma per scaramanzia non dico niente e lo commentiamo dopo. Se la squadra torna serena poi faremo bella figura contro qualsiasi avversario”.
Osimhen: “Ha ritrovato la serenità, sono felice che abbiano segnato lui e Kvara perché li vedevo nervosi. Avevano bisogno di tornare protagonisti e devono tornare ad essere forti e sereni come l’anno scorso”.