Masterchef 13, chi è Nicolò: nato a Napoli, storia commovente

Masterchef 13, chi è Nicolò: nato a Napoli, storia commovente

Giunto alla sua tredicesima edizione, MasterChef Italia è una delle trasmissioni di Sky maggiormente seguite dal pubblico. Al timone i tre giudici stellati Antonino Cannavacciulo, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli.

La parte iniziale del programma prevede una sorta di audizione; i concorrenti hanno 5 minuti a disposizione per raccontare chi sono e preparare il piatto da portare davanti ai giudici per l’assaggio.

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In quei 5 minuti si giudicano l’ingresso nella MasterClass con il grembiule bianco, oppure il grembiule grigio e lo Stress Test da affrontare con il giudice che gli ha detto no e il giudice fantasma – queste le novità della nuova edizione.

Lo scorso giovedì si sono aperte le porte della cucina più temuta della televisione ed è immediatamente saltato all’occhio uno dei concorrenti. Si tratta del giovane Nicolò che, inizialmente, ha fatto da spalla ad una collega e successivamente si è presentato agli chef.

Il giovanissimo studente universitario ha conquistato immediatamente anche il pubblico a casa per la sua storia e – bisogna ammetterlo – per gli occhi buoni e sinceri. In poche e semplici mosse si è guadagnato il benestare di Barbieri, Cannavacciulo e Locatelli che hanno scommesso su di lui.

Il piatto presentato alle audizioni è stato ricco di significato per il giovane 19enne. Un piatto che gli ha permesso di raccontare una piccola parte della sua storia e che ha aperto il suo cuore ai ricordi. Originario di Napoli, è cresciuto a Firenze con i genitori per motivi di lavoro.

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Nel suo cuore, però, non ha mai smesso di essere napoletano e ha tenuto a sottolineare le sue radici. In questo non ha potuto che trovare un punto di incontro con Antonino Cannavacciuolo. Entrambi, infatti, di origine partenopee, sentono addosso più che mai le loro tradizioni.

A commuovere i giudici stellati è stata – oltre il piatto – la storia dietro. Nicolò ha raccontato delle giornate in pescheria col nonno (che oggi non c’è più), della sua grande passione per la cucina che gli ha trasmesso sin da quando era ragazzino. E ancora, delle mattinate a guardare le barche pescare.

Con “Ricordo” il palato degli chef si è emozionato con il pubblico a casa. Una dolce e tenera emozione quella portata da Nicolò che, come sentenziato dai tre esperti, è un ragazzo che sa il fatto suo e soprattutto che sa cucinare. Non gli si può che augurare la vittoria.