“Luci e suoni di Napoli”: quattro giorni di eventi per il Capodanno

"Luci e suoni di Napoli": quattro giorni di eventi per il Capodanno

A Napoli, il Capodanno è una festa vibrante e coinvolgente che riflette l’anima calorosa e festosa della città. La tradizione partenopea prevede un’accoglienza del nuovo anno con festeggiamenti che iniziano in Piazza del Plebiscito, cuore della città. Qui, migliaia di persone si riuniscono per godere dello spettacolo pirotecnico che illumina il cielo sopra il Golfo di Napoli, creando uno scenario mozzafiato.

Le strade del centro storico sono animate da musicisti di strada, artisti di strada e bancarelle che offrono specialità gastronomiche locali. I ristoranti e le pizzerie aprono le porte per accogliere i festeggiamenti, offrendo cene speciali e intrattenimento dal vivo.

Molte persone preferiscono festeggiare in famiglia o in cerchie di amici, organizzando cenoni tradizionali con piatti tipici partenopei come zampone, cotechino, lenticchie e torrone. La notte del 31 dicembre è spesso caratterizzata da feste in piazza, balli e concerti in locali notturni, dove la musica e la gioia contribuiscono a creare un’atmosfera indimenticabile.

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4 giornate di eventi in Campania per il Capodanno: ecco Luci e Suoni di Napoli

Napoli si sta preparando a salutare il 2023 con un enorme evento che prende il nome di Luci e Suoni di Napoli. Si tratta di “Luci e Suoni di Napoli…“, un evento che celebra la musica, l’arte e lo spettacolo per napoletani e turisti. Dal 29 dicembre al 1° gennaio, la città sarà immersa in quattro giorni di eventi nell’ambito del progetto ‘Napoli Città della Musica’, con un’attenzione speciale alle diverse generazioni.

  • Venerdì 29 dicembre

Il calendario degli eventi inizia venerdì 29 dicembre con due momenti solidali. Il maestro Carlo Morelli terrà un concerto per i detenuti di Poggioreale con La Musica in Carcere, mentre i piccoli pazienti del Santobono accoglieranno il sindaco Gaetano Manfredi e gli artisti Lele Blade, Lda, Francesco Cicchella e Peppe Iodice alle 15:00.

  • Sabato 30 dicembre

Il Capodanno dei Bambini al Maschio Angioino, dalle 10:00 alle 20:00, offrirà giochi e spettacoli per i più piccoli. In Piazza Plebiscito, dalle 20:00, la musica urban e rap sarà protagonista con artisti napoletani e non solo.

La serata sarà aperta dai vincitori del contest “Giovani promesse di Città della Musica” giudicati da Geolier, Luchè e Chiummariello. Si esibiranno Plug, Lele Blade, MV Killa, Yung Snapp, Niko Beatz, Enzo Dong, NTO, Coco, LDA, Vale Lambo, Andrea Settembre e, in chiusura, Rose Villain, protagonista del prossimo Sanremo.

  • Domenica 31 dicembre.

Il 31 dicembre 2023, dalle 21:00, artisti come Enzo Avitabile, i Bottari, The Kolors, Francesco Cicchella, Arisa e Jimmy Sax si esibiranno nel Capodanno di Napoli. Condotta da Peppe Iodice, Francesco Mastandrea, Francesco Procopio e Daniele Decibel Bellini, la serata vedrà anche la partecipazione di Gabriele Esposito, Erminio Sinni e Ciro Giustiniani.

Saranno presenti i vincitori di un contest per giovani comici emergenti. A partire dalle 23:30 e fino alle 06:00, ‘Napoli cambia traccia’ celebrerà il nuovo anno in Piazza Vittoria con HISTORY 90+, un format irresistibile dedicato agli anni ’90, con DJ Cerchietto, Danilo De Santo, Irene Ferrara e la nuova generazione della club culture partenopea.

  • Lunedì 1 gennaio 2024. 

Il 1° gennaio 2024, Max Jovine, bassista dei 99 Posse, presenta un concerto unico che unisce trenta autori, artisti e musicisti della scena musicale napoletana. Dalle 16:00, la miscela musicale trasversale incorpora ritmi, sound e linguaggi vari prodotti sotto il Vesuvio. Special guest come Jovine, Zulù e altri si esibiscono con la band del collettivo N’Arte e il maestro Giuseppe Spinelli.

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Alle 18:00, nella Basilica di San Domenico Maggiore, inizia il nuovo anno con il tradizionale concerto di musica classica in omaggio al Maestro Roberto De Simone.

L’orchestra La Nuova Polifonia e il coro Ensemble Vocale di Napoli eseguiranno il Mottetto natalizio Quem vidistis pastores?, riportato alla luce da Roberto De Simone nel 1737, contribuendo così alla promozione delle tradizioni locali e alla storia della musica europea.