Natale in Casa Cupiello è probabilmente l’opera teatrale più rappresentativa della grandezza di Eduardo De Filippo. L’attore napoletano ha raccontato a più riprese quello che per tanti rappresenta un simbolo delle festività natalizie: il presepe.
O il “presebbio”, come viene chiamato ancora oggi in città. Durante la commedia Luca Cupiello si raccomanda di “squagliare la colla” che serve per il presebbio, vantandosi di venire da una famiglia che da generazioni per il Natale faceva il presepe.
“Mi venivano a chiedere consigli su come farlo“ narra Luca nel corso della mattinata della Vigilia di Natale, quando sta per ultimare con i pastori di San Gregorio Armeno il suo presepe che poi mostrerà una volta finito.
Sempre Luca esorta il figlio Tommasino ad alzarsi dal letto, e mentre il giovane si veste racconta alcuni aneddoti su come verrà una volta finito: “Qui verranno le montagne e le casette piccole per la lontananza. Poi una cascata con l’acqua vera” aggiunge.
Avvicinandosi al figlio che si annoda una cravatta al collo continua: “Ti piace il presebbio eh“ ma non trovando mai la risposta positiva da Tommasino aggiunge: “Ma come, il presepe che è una cosa religiosa”.
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Eduardo De Filippo racconta l’arte del presepe
Non solo al figlio Tommasino, Luca Cupiello racconta a tutti la sua passione per il presepe. E se non gli riesce con lui, ci prova anche con gli altri esponenti della famiglia. Anche con sua moglie, donna Concetta, che lo fa arrabbiare con una frase:
“Io non capisco, soldi e tempo buttato per questo presepe. Ma chi te lo fa fare”. “Io lo faccio da generazioni, e se in questa casa succedono i guai non mi chiamate. Perché se succedono i guai io faccio il presepe. Intanto mi vado a squagliare la colla e ve lo piangete voi e le vostre anime dannate”.
Frase rivolta alla moglie ed alla figlia, Ninuccia, che non vuole saperne più di Nicolino amando Vittorio Elia. Proprio quest’ultimo, spacciandosi per un amico di Tommasino, entra in casa Cupiello e viene a contatto con Luca e il suo presepe.
Proprio Ninuccia, in un momento d’ira, distrugge il presepe di Luca Cupiello: “Chi ha scassato il presebbio?” chiede il povero protagonista tornando con la colla squagliata dalla cucina: “E’ stata tua figlia, prenditela con lei” risponde Concetta.
“Me la devo prendere con mia figlia. Me la devo prendere con donna Cuncetta. Tu sei la nemica della casa, la nemica dei figli. Questo è il tuo capolavoro più riuscito“ risponde Luca amareggiato.
Ma torniamo all’incontro con tra Luca e Vittorio: “Questa è l’opera finita” afferma Eduardo con tanto orgoglio accendendo le luci sul suo presepe mostrandolo all’amico del figlio, che tutto ha nella testa al di fuori di mettersi a discutere del presepe.
“Questa erba e queste luci le avete messe voi. Bravo” commenta in modo ironico l’ospite. “Ma se non vi piace lo potete dire” risponde ancora Luca, che non capisce la risposta di Vittorio. E si arrabbia anche con Concetta: “Ma chiste me sta sfottendo?” afferma.
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“Voi siete amico di mio figlio…” risponde amareggiato Luca, che nonostante tutta la sua passione e dedizione per il presepe, non riesce proprio a trovare degli estimatori sinceri.