I 5 film che ogni napoletano dovrebbe vedere a Natale

I film che dovrebbero vedere i napoletani a natale

Si avvicinano i giorni delle feste di Natale e ogni napoletano che si rispetti siederà davanti alla tavola imbandita con amici e parenti.

Un momento cult di questo periodo è guardare insieme film noti, classici senza tempo, di cui si conoscono tutte le battute a memoria. Ce ne sono cinque in particolare che ogni partenopeo dovrebbe vedere a Natale.

I 5 film cult da vedere a Natale

Il primo intramontabile classico di Natale è la versione di teleteatro del 1977 di Natale in Casa Cupiello. Una commedia senza tempo del più grande autore, regista e attore partenopeo Eduardo De Filippo. La saga familiare dei Cupiello e l’incanto delle festività, osservati attraverso lo sguardo sognante di Lucariello, dipingono con crudo realismo le vicende dei legami familiari. Il racconto si apre come una commedia tragicomica ma evolve progressivamente in un dramma.

Un altro film che ogni napoletano dovrebbe vedere a Natale è 32 dicembre di Luciano De Crescenzo. La pellicola si articola in tre episodi distinti. In “Ypocrites,” la storia ruota attorno a un uomo che, convinto di essere Socrate, coinvolge la moglie e persino la domestica in una finzione complicata.

In “La gialla farfalla,” una nonna di 65 anni parte per una vacanza segreta con Ferruccio. La sua decisione di sposare l’uomo scatena il panico tra i parenti, ansiosi di proteggere l’eredità.

Il terzo capitolo, “I penultimi fuochi,” segue un padre disoccupato che, incapace di comprare i botti di Capodanno desiderati dai figli, promette loro una festa esplosiva nonostante il ritardo, fissando il 12 gennaio.

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Non ci resta che piangere è un suggestivo film del 1984, scritto, diretto e interpretato da Massimo Troisi e Roberto Benigni, costituisce un altro classico intramontabile delle festività natalizie, spesso trasmesso proprio nella notte di Natale. Appartenente al genere fantasy e permeato da una vena di forte ironia, il film narra la vicenda di due amici, Mario e Saverio, rispettivamente bidello e insegnante.

Dopo essere stati costretti a cercare rifugio in un motel a causa di un intenso temporale al termine della giornata lavorativa, si trovano improvvisamente catapultati indietro nel tempo, precisamente nel 1492. Inizia così per loro un’avventura straordinaria, caratterizzata da risvolti comici e dall’incontro con figure storiche quali Girolamo Savonarola e Leonardo Da Vinci.

Il celebre lavoro di Eduardo Scarpetta, Miseria e Nobiltà, narra la storia di un gruppo di individui poveri, costretti a vivere al giorno, costantemente privi di risorse finanziarie. Ogni volta che si presenta l’opportunità di guadagnare onestamente, la fanno sempre sfuggire. Questo classico è reso immortale dall’interpretazione di Totò.

Il film del 2001 L’uomo in più di Paolo Sorrentino segna il debutto del regista napoletano e l’inizio della collaborazione con Toni Servillo. La trama si svolge nel 1980 e narra delle vicende incrociate di due omonimi, Tony Pisapia.

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Uno è un timido calciatore che abbandona la carriera a causa di un infortunio provocato intenzionalmente dai compagni coinvolti in una vicenda di scommesse truccate, mentre l’altro è un cantante spavaldo, latin lover con problemi di droga e sull’orlo del declino artistico.