La tradizione culinaria partenopea, celebre per la sua ricchezza e varietà, si distingue per la sua complessità e la vasta gamma di piatti deliziosi. L’arte della cucina napoletana si esprime attraverso piatti iconici come la pizza margherita, la pasta alla genovese e il ragù napoletano. Ogni piatto riflette la passione e l’attenzione per gli ingredienti di alta qualità.
Trasformando il Natale a Napoli in un’esperienza gastronomica straordinaria e indimenticabile. Frutto di secoli di influenze e di perfezionamenti. Tuttavia, è durante le festività natalizie che questa tradizione raggiunge picchi incredibili.
I menù natalizi partenopei sono un tripudio di sapori intensi e profumi avvolgenti, con piatti come la pasta ‘ncasciata, i dolci tradizionali come struffoli e pastiera, e il famoso capitone fritto. Autentico protagonista delle tavole napoletane durante la cena della vigilia di Natale, incarna una tradizione culinaria ricca di significati.
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La ricetta tradizionale del capitone fritto napoletano
Il Capitone, femmina dell’anguilla, acquistato vivo nei mercati di Pignasecca e Porta Nuova, diventa il cuore di una pratica culinaria intrisa di simbolismo. La scelta del Capitone più grande diventa quasi un rito sacrificale, mentre il taglio della testa, eseguito ritualmente la notte precedente al 24 dicembre, simboleggia un atto di riscatto.
Questa antica tradizione, riflessa nel numero 32 della smorfia napoletana, affonda le radici nella simbologia religiosa e folkloristica. Il Capitone, simile al serpente biblico, assurge a simbolo di purificazione nel periodo natalizio, con il taglio della testa compiuto dalla donna di casa, un gesto che sembra riscattare il peccato di Eva. Ecco gli ingredienti necessari per preparare il capitone fritto:
- 2 kg di capitone
- farina di semola rimacinata q.b.
- Alloro
- olio per friggere
- sale
I capitoni vengono presi, privati di testa e coda, e sottoposti all’operazione di eviscerazione. Dopo essere stati accuratamente lavati sotto acqua corrente, vengono tagliati in pezzi di 5-6 cm di lunghezza. In un’insalatiera, viene versata della farina, e i pezzi di capitone vengono passati attraverso di essa, scossi bene e messi da parte.
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Successivamente, in una padella, si aggiunge abbondante olio, portandolo alla temperatura desiderata, e si dispongono i pezzi di capitone per friggerli fino a renderli ben dorati e umidi all’interno.
Dopo la frittura, si scolano e si asciugano su un foglio di carta paglia per eliminare l’eccesso di grasso. Infine, si servono con foglie di alloro spezzettate e sale, il tutto ben caldo. Nel caso avanzino, si consiglia di condirli con aceto di riso e conservarli per il giorno successivo.