Capitone, alla Vigilia va fatto così: l’ingrediente segreto dei napoletani

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Il capitone fritto, vanto della cucina napoletana durante le festività natalizie, si rivela un secondo di pesce imprescindibile nella tradizionale Vigilia “di magro”. Ogni buon napoletano che si rispetti non avrà dubbi naturalmente sulla scelta del contorno: l’insalata di rinforzo a base di cavolfiore, sottaceti e acciughe salate.

La scelta del capitone, la femmina dell’anguilla, segue una tradizione scaramantica: la sua forma serpentiforme si associa a un potente talismano, credendo che consumarlo allontani il male e porti prosperità nel nuovo anno.

La ricetta del capitone fritto della Vigilia di Natale

La preparazione di questa delizia partenopea in casa è rapida e semplice. Per realizzare il capolavoro culinario confidiamo nella preziosa ricetta dello chef Raffaele Cardillo. Occorrono solo pochi ingredienti, il pesce, la farina, alloro e sale, in queste quantità:

Ingredienti

  • 1 kg di capitone
  • Farina di semola rimacinata q. b..
  • Sale q.b.
  • Foglie di alloro q.b.
  • Olio di semi di girasole q. b.

Dopo aver sbarazzato il capitone di testa e coda, viene tagliato in pezzi, svuotato e infarinato prima di immergerlo nell’olio bollente per ottenere una doratura perfetta.

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Seguendo attentamente questa ricetta, il risultato sarà un capitone fritto dalla consistenza croccante all’esterno e morbida all’interno, conquistando anche i palati più scettici. Il procedimento inizia con la pulizia accurata dei capitoni, eliminando testa e coda, tagliando in pezzi e svuotando con attenzione. Il pesce viene poi lavato, asciugato e infarinato da ogni lato.

In una padella con olio ben caldo, il capitone è fritto fino a raggiungere una doratura impeccabile, mantenendo il fuoco medio per garantire una cottura perfetta senza seccare il pesce. Le foglie di alloro aromatizzano l’olio, aggiungendo un tocco di profumo. Una volta pronti, i pezzi di capitone vengono scolati e posizionati su carta assorbente per eliminare l’eccesso di olio.

Il piatto è quindi trasferito su un piatto da portata, condito con sale e foglie di alloro spezzettate, pronto per essere servito ben caldo. Per un tocco aggiuntivo, si può aggiungere pepe nero macinato.

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Nel caso avanzasse il capitone può essere conservato e condito con aceto bianco o di riso per un gusto delizioso anche il giorno successivo. Una festa di sapori e tradizioni, il capitone fritto è un’eccellenza culinaria partenopea.