Cos’è il pisto napoletano: come si può preparare a casa

Cos'è il pisto napoletano: come si può preparare a casa

Il pisto napoletano è un particolare mix di diverse spezie che viene utilizzato prevalentemente nella realizzazione di dolci campani. Lo si ritrova sia nei mostaccioli che nei roccocò che nelle susumelle.

Sebbene faccia parte della tradizione natalizia partenopea, il pisto non è così semplice da trovare in gastronomia. Ma è possibile prepararlo in casa seguendo la classica ricetta. Di seguito tutti gli ingredienti per poterlo replicare.

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Pisto napoletano, ecco come preparalo in casa

Per quanto riguarda la sua origine e la provenienza, attualmente questo aspetto resta un grande interrogativo. Si presuppone, però, possa avere attinenza con la Spagna dove è particolarmente conosciuto il pisto manchengo. È importante sottolineare che non si fa riferimento al piatto stesso, ma semplicemente all’utilizzo del termine preso singolarmente.

Come accennato precedentemente, non è così semplice poter poterlo acquistare già pronto, ma replicarlo a casa è più fattibile del previsto. Per quanto riguarda gli ingredienti occorreranno:

  • 15 g di cannella in polvere;
  • 5 g di noce moscata;
  • 2 g di chiodi di garofano;
  • 2 g di anice stellato;
  • 2 g di semi di coriandolo.

Per quanto riguarda la preparazione, pestare all’interno del mortaio tutte le spezie e successivamente tostare in una padella antiaderente. Dopo che si sarà ottenuta la polvere, quest’ultima potrà essere riposta all’interno di un contenitore sigillato ermeticamente. Inoltre, è possibile aggiungere anche 5 g di pepe per chi desidera dare quello quid in più alle sue ricette.

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Una volta preparato, il pasto napoletano potrà essere conservato anche per diversi mesi senza che ne sia alterato il gusto e il sapore. Si ricorda che quest’ultimo può essere utilizzato per tutti i dolci tipici della tradizione natalizia. In modo particolare nel classico roccocò – ossia la ciambella con le mandorle – e nei mostaccioli. 

E ancora, il pisto si ritrovava facilmente anche nelle sapienze che sono dei dolci tipici del Comune partenopeo il cui nome deriva dal convento di Santa Maria della sapienza a Sorrento. Anche nei giochi citati susamielli le cui origini sono antichissime; è stato stimato che le prime preparazioni avvennero addirittura durante la Magna Grecia.