Non solo dolce, a Napoli esiste anche una pastiera salata: la ricetta

la ricetta della pastiera salata napoletana

L’enogastronomia napoletana è un ricco ventaglio di sapori e tradizioni che hanno conquistato il palato di tutto il mondo. La sua complessità risiede nella varietà di ingredienti freschi e di alta qualità, unita a una lunga storia culinaria che ha subito influenze diverse nel corso dei secoli.

I piatti tipici napoletani, diventati celebri globalmente, sono spesso imitati ma mai replicati nella loro autenticità. Ciò che rende unica la cucina napoletana è la sua capacità di trasformarsi nel corso del tempo senza perdere l’essenza delle sue radici. I cuochi napoletani, ispirati dalla tradizione ma aperti all’innovazione, reinventano e modificano i piatti classici per creare esperienze culinarie sempre nuove.

Questa flessibilità e creatività hanno reso la gastronomia napoletana un’arte in continua evoluzione, dove ogni piatto racconta una storia e ogni morso è un viaggio attraverso secoli di passione e maestria culinaria. Ed ecco che anche piatti famosi vengono modificati, portando una ricetta dolce nel salato e viceversa. Come nel caso della pastiera salata.

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Come si prepara la pastiera salata napoletana

La pastiera napoletana, celebre dolce pasquale, ha una variante inaspettata: la pastiera salata, una versione rustica ora tornata di moda grazie a internet. Originariamente scomparsa, ha risvegliato l’interesse grazie alla passione suscitata dalla versione dolce, amata in tutta Italia.

La pastiera salata, protagonista di un vero e proprio trend online, ha radici storiche nel Cinquecento, consumata il giorno di Pasqua e fredda a Pasquetta durante le gite fuori porta. La pastiera salata, laboriosa ma deliziosa, si presta come antipasto sostanzioso o piatto unico durante le festività pasquali.

Ingredienti

Per la frolla

  • 300 g di farina
  • 100 g di burro a temperatura ambiente
  • 1 uovo
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 1 cucchiano di sale

Per il ripieno

  • 350 g di ricotta
  • 100 g di pecorino romano
  • 100 g di parmigiano
  • 200 g di salame (o altri salumi a cubetti)
  • 200 g di grano cotto
  • 1 bicchiere di latte
  • 50 g di burro
  • 3 uova piccole o 2 grandi
  • sale qb
  • pepe qb

Il procedimento per la frolla inizia versando la farina e il burro in una ciotola e cominciando ad impastare. Si aggiunge l’uovo, lo zucchero e il sale, continuando ad impastare. Se l’impasto risulta troppo duro, si aggiunge un filo d’acqua.

Successivamente, l’impasto viene avvolto in pellicola trasparente e fatto riposare in frigo per almeno un’ora. Per il ripieno, si versa il grano in una pentola con latte, burro e un pizzico di sale. Mescolando costantemente, si spegne il fuoco quando il latte viene assorbito e si fa raffreddare.

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Si battono le uova, si aggiunge la ricotta e si amalgama il tutto. Si procede con gli altri ingredienti: salumi, formaggi, pepe e sale a piacere. Per comporre la pastiera, si stacca un pezzetto di sfoglia per fare le strisce alla fine.

Si stende la sfoglia tra due fogli di carta forno e si fodera la teglia con l’impasto, versando la farcia. Le strisce vengono poggiate con attenzione per evitare che cadano nella ricotta. Infine, si inforna a 180 gradi in modalità statica fino a quando la pastiera diventa dorata, circa 70-75 minuti.