Arriva un’importante traguardo per la città di Napoli che si è collocata al terzo posto tra le città italiane con il maggior numero di punti di ricarica per le automobili elettriche. Questo, nonostante sia una realtà in cui l’utilizzo delle piste ciclabili è ancora un concetto utopico.
Proprio in una città grande e importante come Napoli sarebbe di straordinaria importanza cercare di utilizzare diverse opzioni per la mobilità alternativa e tra questi emergono il car sharing e il bike sharing che, attualmente, risultano essere realtà ancora lontane.
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Napoli, crescente numero di auto elettriche e relative stazioni in città
Secondo gli ultimi dati, sono state contate oltre 2500 colonnine a Napoli, mentre i dati dati più elevati si possono registrare a Roma e Milano. Facendo una stima a livello nazionale e non solo regionale, secondo l’ultimo monitoraggio di Motus-E (aggiornato al 30 settembre 2023) sono state contate in tutto il territorio nazionale circa 47.300 stazioni di ricarica ad uso pubblico.
Vi è un forte incremento, pari al 44,1% in più rispetto al mese di settembre del 2022. ancora una volta si parla di grande divario tra Nord e Sud ed è emerso che in alti Italia sono davvero innumerevoli le stazioni di ricarica – specialmente quelle di bassa potenza.
Ma, attualmente, il sud non ha nulla da temere in quanto la crescita sta avvenendo in maniera molto veloce. L’aumento delle infrastrutture è di fondamentale importanza specialmente nelle grandi città; occorrerà fare un importante lavoro anche per quanto riguarda le autostrade che risultano essere meno coperte dei centri urbani.
Sempre secondo quanto divulgato da Motus-E gran parte delle ricariche delle autovetture avvengono sia in ambiente domestico che aziendale. Si tratta di un aspetto molto importante da tenere in considerazione, in quanto sono previsti degli incentivi da parte del ministero dell’ambiente per quanto riguarda questa opzione di ricarica.
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Ciò che viene chiesto, però, al governo per il 2024 è di cambiare la tipologia di incentivo in quanto quest’ultima serve a smuovere decisamente in maniera poco considerevole il mercato e non si stanno ottenendo i risultati sperati. Un vero e proprio cambiamento di rotta sia con un incentivo di di tipo strutturale che possa perdurare negli anni.
Dunque, per il 2024 ci si aspetta un tipo di installazione più massiccia sulle strade statali, specialmente per quanto riguarda il sud Italia. La richiesta nasce dal fatto che gli ambienti sono ancora molto poco coperti ed è necessario intensificare quanto prima anche i centri urbani con la bassa potenza.