Il libro più antico stampato in Italia si trova a Napoli: il volume

Il libro più antico stampato in Italia si trova a Napoli: il volume

Napoli, custode di antichi tesori culturali, ospita uno dei volumi più preziosi della storia della stampa in Italia.

Il libro in questione è il De Civitate Dei di Sant’Agostino, il secondo testo mai stampato nel mondo dopo la Bibbia di Gutenberg.

Un capolavoro che, a differenza della celebre Bibbia, trova la sua dimora nella Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria, situata nel suggestivo Castel Nuovo.

Il libro è frutto dell’opera di Conrad Sweynheym e Arnold Pannartz, due frati tedeschi che introdussero la rivoluzionaria tecnologia della stampa a caratteri mobili in Italia.

Nel 1465, a Subiaco, diedero vita ai primi testi stampati nel paese, tra cui spicca il De Civitate Dei di Sant’Agostino, datato 12 giugno 1467. Quest’opera, parte integrante della storia della cultura europea, giunge fino a noi come un autentico gioiello conservato nella biblioteca partenopea.

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Napoli, storia e leggenda del volume più antico stampato: i dettagli

La Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria, ubicata nel cuore della città accanto a Palazzo Reale e al porto, vanta una collezione straordinaria.

Con oltre 2.000 manoscritti, 4.000 stampe e quasi 4.000 pergamene, rappresenta uno dei tesori culturali più significativi d’Europa.

Tra le circa 2.000 edizioni Cinquecentesche, il De Civitate Dei di Sant’Agostino voluto da Sweynheym e Pannartz si distingue come una testimonianza tangibile della rivoluzione che la stampa apportò alla diffusione della conoscenza.

La storia di come questo tesoro culturale giunse a Napoli è avvolta dalla grandissima importanza che la città ha avuto tra il XVII e il XIX secolo nel panorama culturale europeo.

In quel periodo, Napoli vantava il maggior numero di librerie e tipografie del continente, consolidando la sua reputazione di centro culturale di primaria importanza.

L’arricchimento della biblioteca della Società di Storia Patria avvenne grazie a studiosi del calibro di Francesco Correale, Vincenzo Cuomo e Bernardo Gaetani, i quali fondarono la Società nel 1875.

Da allora, la biblioteca ha continuato a crescere, accogliendo migliaia di volumi provenienti da rinomate collezioni europee, tra cui il prezioso De Civitate Dei di Sant’Agostino.

Questo antico volume, carico di storia e cultura, rappresenta un ponte tangibile tra il passato e il presente, testimoniando la ricchezza culturale di Napoli e la sua dedizione alla preservazione del patrimonio storico.

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La Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria continua così a essere una fonte inesauribile di conoscenza e un custode prezioso della memoria storica della città e dell’intera nazione.