La storia di Massimo Troisi, l’indimenticabile artista napoletano, inizia il 16 febbraio 1953 a San Giorgio Cremano.
Il suo primo assaggio del mondo dello spettacolo avviene quando, ancora bambino, diventa testimonial per una campagna pubblicitaria del latte in polvere, scelto dalla Mellin. Un destino che sembra segnato dalla voglia di esibirsi.
L’interesse per la recitazione cresce quando, durante una recita scolastica, Troisi si mette nei panni di Pinocchio. Nonostante la sua inclinazione per il teatro, la vita lo porta a completare gli studi in modo non lineare, impiegando ben 10 anni per ottenere il diploma. Un percorso intrapreso per rispettare la volontà del padre.
Il destino di Troisi prende una piega significativa a 17 anni, quando la febbre reumatica lo costringe a letto, gonfiando le sue articolazioni.
Questo trauma diventa il catalizzatore per la sua vena comica e il desiderio di esibirsi. Nasce il gruppo teatrale Rh-Negativo, poi ribattezzato La Smorfia, con il quale Troisi sperimenta la scrittura e la regia.
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Massimo Troisi, le tappe di un successo impareggiabile: i dettagli
Il successo per Massimo Troisi bussa alla porta nel 1977, quando La Smorfia si esibisce al Sancarluccio di Napoli, riscuotendo un grande plauso, soprattutto tra i giovani.
Nel 1976, una parentesi importante si apre con un intervento alla valvola mitrale a Houston, USA. La colletta organizzata dal quotidiano Il Mattino contribuisce alle spese del viaggio, permettendo a Troisi di tornare in Italia e riprendere l’attività teatrale con rinnovato vigore.
L’avventura cinematografica di Troisi inizia con il celebre film “Ricomincio da tre“, seguito da opere memorabili come “Morto Troisi, Viva Troisi!” e “Scusate il Ritardo”.
L’incontro artistico con Roberto Benigni dà vita al capolavoro “Non ci resta che piangere”, che rimane impresso nell’immaginario collettivo.
Nel 1986, Troisi gira “Le vie del signore sono finite”, ma la sua salute inizia a vacillare. Durante le riprese, conosce Jo Champa, legame che perdurerà per due anni.
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La sua carriera è un susseguirsi di successi, da Luna Park a un’esordio cinematografico trionfale e a collaborazioni indimenticabili. La vita e la carriera di Massimo Troisi sono un tributo alla passione per l’arte e alla perseveranza di un grande talento napoletano.