Concetta Russo: cosa ha confessato il nipote nelle ultime ore

Cosa ha confessato il nipote di Concetta Russo uccisa a Capodanno

Il destino di Concetta Russo è stato segnato da un evento tragico avvenuto durante la notte di Capodanno ad Afragola.

Le sue ultime parole, rivolte al nipote, Gaetano Santaniello, sono rimaste impresse come il preludio di una tragedia imminente.

La donna è stata colpita mortalmente da un proiettile alla testa, partito accidentalmente da una Beretta calibro 9 durante i festeggiamenti.

Gaetano, nipote di Concetta, ha ammesso alle autorità di aver utilizzato l’arma, rubata in provincia di Varese a metà dicembre.

Nel corso delle indagini, ha raccontato agli investigatori la sequenza di eventi che ha portato alla tragica morte della zia.

La pistola, presentata come scarica, conteneva un colpo in canna, ignorato da entrambi, e il gesto che Concetta voleva evitare si è materializzato in modo devastante.

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Concetta Russo, la versione del nipote: ricostruzione dell’accaduto e accuse

Gli istanti dopo il tragico accaduto a Concetta Russo durante la notte di Capodanno, i soccorsi sono stati allertati dalla moglie di Gaetano Santaniello, che ha prontamente comunicato la tragedia.

Il marito di Concetta, ignaro del colpo, è stato avvisato in seguito. La notte di Capodanno ad Afragola era caratterizzata da esplosioni di botti e fuochi d’artificio, rendendo il frastuono della pistola inascoltabile nella confusione generale.

Secondo la ricostruzione del figlio di Concetta, suo cugino Gaetano Santaniello aveva preso la pistola da una camera e intendeva mostrare l’arma ai presenti in cucina. La tragica fatalità si è verificata quando il colpo è partito accidentalmente.

Gaetano Santaniello ha corroborato la versione di suo cugino e di sua moglie, entrambi presenti all’evento.

Tuttavia, ha omesso un dettaglio cruciale: la scomparsa della pistola dopo l’uso, ritrovata successivamente vicino al cimitero di Afragola in un sacchetto contenente anche bustine di cocaina.

Nelle dichiarazioni alle autorità, Santaniello ha affermato di non voler utilizzare l’arma, sottolineando di essere stato persuaso da zio e cugino a farlo. Ritiene che il colpo sia partito accidentalmente, negando ogni intento premeditato.

Le autorità ritengono Santaniello responsabile di porto d’armi e ricettazione, poiché la pistola risultava rubata a un cittadino cinese poche settimane prima dell’incidente.

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La vicenda di Concetta Russo e le circostanze che l’hanno segnata restano un triste capitolo, sottolineando l’importanza di una gestione responsabile delle armi da fuoco.