Napule è: la storia di un successo senza tempo di Pino Daniele

Napule è: la storia di un successo senza tempo di Pino Daniele

Pino Daniele è stato uno degli esponenti della musica napoletana in tutto il mondo; l’esordio sul finire degli anni ’70 lo vede come uno dei musicisti più innovativi del panorama italiano. Durante tutta la sua carriera ha collaborato con Lucio Dalla, Claudio Baglioni, Franco Battiato – giusto per citare qualche nome.

Quando si parla di un artista di questo genere, non si può non fare riferimento anche alla sua maestria con la chitarra e alle influenze della musica rock, del jazz e ovviamente del blues che lo ha consacrato definitivamente sulla scena.

Tanto è vero che diede il nome anche ad un nuovo stile, il tarumbò, che vuole indicare l’insieme della tarantella e per l’appunto del blues.

La storia di uno dei brani più celebri di Pino Daniele: Napule è

Sono trascorsi nove anni dalla scomparsa di Pino Daniele e ad oggi la sua mancanza è ancora tangibile. Senza alcun dubbio, avrebbe continuato a fare musica, o meglio a scrivere scrivere poesie indiscusse. A tal proposito, sono molteplici i brani che lo hanno consacrato sulla scena.

Una di queste è Napul’è che si riconferma essere una delle canzoni più belle belle dell’artista; in questo brano vi è un vero e proprio omaggio ed inno alla sua città lasciandosi ispirare dal lungomare di Mergellina. Uno degli aspetti più belli di Pino è proprio la sua sincerità.

Il cantautore, infatti, ha saputo tessere le lodi della sua città e al tempo stesso essere particolarmente critico quando si trattava di descrivere anche gli aspetti più reali della vita di tutti i giorni. Non ha mai parlato per luoghi comuni o per stereotipi, ma è sempre andato dritto al cuore.

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Come accennato precedentemente, all’interno delle sue canzoni Pino Daniele non parla mai facendo uso di stereotipi. Racconta della sua Napoli in modo sincero e onesto, evidenziandone le bellezze indiscusse e al tempo stesso parlando di quelle che sono le sue criticità.

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La canzone fa parte dell’album Terra Mia del 1977 e ad oggi continua a far battere il cuore di tutti coloro che l’ascoltano. È uno spaccato di vita vera, Napoli che odora di mare, la Napoli dei vicoli, una Napoli fatta di mille colori. Ma anche una Napoli dove il sole talvolta è amaro, dove nessuno spesso se ne importa, dove non tutti sanno la verità.