Giugno 2023 rappresenta un momento fondamentale per la sperimentazione di IT-Alert, ossia un innovativo sistema di allarme sviluppato dalla Protezione Civile italiana. Attraverso la ricezione di un SMS – accompagnato da un segnale acustico – i cittadini vengono avvisati in caso di situazioni di emergenza.
Il segnale d’allarme si distinguerà dalle altre notifiche abituali, ragion per cui l’utente sarà anche costretto a disattivarlo. L’obiettivo è quello di allertare in maniera efficace la popolazione in caso di pericolo imminente, come ad esempio il crollo di una diga.
Lo scorso anno sono state coinvolte solo alcune delle regioni italiane e a partire dal 22 gennaio e fino al 26 verranno effettuati ulteriori test. Tra i territori interessati anche la Campania e gli scenari di rischio sono i seguenti: collasso di una grande diga e incidente rilevante in stabilimenti industriali.
Garolla, ecco di cosa si occupa la fabbrica coinvolta nella sperimentazione IT-Alert
Come accennato precedentemente, sono iniziati ulteriori test di sperimentazione che si susseguiranno per tutto il 2024. Lo scopo è quello di tutelare il cittadino e fare in modo che possa familiarizzare il più possibile con la ricezione del messaggio di testo inerente all’area in pericolo.
Come accennato precedentemente la Campania sarà protagonista del test il 24 gennaio alle ore 12:00 e lo scenario che si prospetterà sarà l’incidente rilevante in stabilimenti industriali. Dunque, si parla della Garolla S.r.l. di Napoli. Qual è la dicitura dell’SMS?
Il il messaggio di testo arriverà su tutti i dispositivi accesi con la seguente notifica:” TEST TEST Questo è un MESSAGGIO DI TEST IT-alert. Stiamo SIMULANDO un incidente industriale nella zona in cui ti trovi. Per conoscere quale messaggio riceverai in caso di reale pericolo per un incidente industriale vai su www.it-alert.gov.it TEST TEST”.
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La GAROLLA S.r.l. è una rinomata società di Napoli con sede nel porto; nasce nel 1957 e si occupa sia dello stoccaggio che della movimentazione di prodotti liquidi (ad esempio il gasolio, il biodiesel, oli vegetali, olio di palma, idrossido di sodio in soluzione e oli lubrificanti) che rientrano all’interno della categoria C.
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Sarà, dunque, proprio l’azienda napoletana ad essere al centro della sperimentazione del 24 gennaio. Attraverso l’home page del sito governativo – che sarà indicato nel corpo del testo – si accederà ad una pagina dove il cittadino riceverà tutte tutte le informazioni necessarie sul pericolo imminente.
Successivamente saranno invitati a compilare un questionario, al fine di migliorare sempre di più il sistema e segnalare quelle che sono eventuali mancanze.