Vediamo il bilancio degli incidenti stradali in Campania nel 2023. Analisi approfondita con focus su dati, zone critiche e comportamenti a rischio.
Il 2023 ha visto in Campania un aumento degli incidenti stradali rispetto all’anno precedente, con 10.242 sinistri registrati, 220 vittime e 14.676 feriti. La regione ha registrato un incremento del 4,3% degli incidenti e del 4,8% dei feriti rispetto al 2022, dati superiori alla media nazionale. Tuttavia, il numero delle vittime è sceso del 3,5%, in controtendenza con l’aumento degli altri indicatori.
Nel dettaglio, la provincia di Napoli ha concentrato gran parte dei sinistri con 5.416 casi, rispetto ai 5.113 dell’anno precedente. Questo ha portato a 7.385 feriti e 88 decessi, segnando una lieve diminuzione rispetto ai 98 del 2022.
Dal 2001 al 2010, le vittime della strada in Campania sono diminuite del 28,9%, un calo inferiore rispetto alla media nazionale del 42%. Tra il 2010 e il 2023, la riduzione è stata del 13,4%, mentre a livello nazionale è stata più marcata, pari al 26,1%.
L’indice di mortalità, che misura i decessi ogni 100 incidenti, è sceso leggermente: in Campania è passato da 2,3 a 2,1, un dato comunque superiore alla media nazionale di 1,8. Nonostante questi progressi, si registra un aumento delle vittime tra i gruppi vulnerabili come bambini, giovani e anziani, con un’incidenza del 49,1%, più alta rispetto al 47,6% nazionale.
Gli utenti più esposti sono conducenti e passeggeri di veicoli a due ruote, nonché i pedoni. Tra il 2010 e il 2023, la percentuale di pedoni deceduti in incidenti è passata dal 12,2% al 20% in Campania, un aumento più rapido rispetto alla crescita nazionale, che si è fermata al 16%..
Le strade con il maggior rischio di incidenti
Le strade più pericolose della regione includono “le statali 7 (Appia), 162 NC (Asse Mediano), 145 (Sorrentina) e 18 (Tirrenica Inferiore)“, oltre alle zone nei pressi dei comuni a nord di Napoli e lungo il litorale casertano.
Nel 2023, il 74,2% degli incidenti si è verificato su strade urbane, con 110 morti e 10.459 feriti. Tuttavia, le strade extraurbane si confermano il teatro degli incidenti più gravi, con un tasso di mortalità di 4,6 decessi ogni 100 sinistri. Sulle autostrade, questo indice è pari a 3 morti ogni 100 incidenti, mentre in città scende a 2,1.
La maggior parte degli incidenti urbani avviene su rettilinei (56,7%), seguiti da incroci (22,1%) e intersezioni (9,4%). Sulle strade extraurbane, invece, i sinistri si concentrano lungo i rettilinei (62,2%) e nelle curve (23,8%).
Periodi critici e fasce orarie a rischio
Nei mesi estivi, quando la mobilità aumenta per le vacanze, si registra il picco di incidenti: tra maggio e settembre si sono verificati il 47,2% dei sinistri annuali, con il 55% delle vittime totali. Luglio è stato il mese più critico, seguito da giugno.
Dal punto di vista orario, il 76% degli incidenti avviene tra le 8 e le 21, ma la mortalità è maggiore durante la notte, in particolare tra le 3 e le 6 del mattino, con 7,5 decessi ogni 100 incidenti. Anche il venerdì e il sabato notte sono particolarmente pericolosi, concentrando il 40,8% degli incidenti notturni e oltre il 50% delle vittime.
La maggior parte degli incidenti (72,2%) coinvolge due o più veicoli, con gli scontri frontali-laterali al primo posto (3.305 casi), seguiti dai tamponamenti (1.728). Tuttavia, la tipologia più letale è la fuoriuscita di strada, con un tasso di mortalità di 5,5 decessi ogni 100 incidenti.
Tra le principali cause figurano la guida distratta, l’alta velocità e le manovre irregolari, che insieme rappresentano quasi il 46% dei casi. In ambito extraurbano, la guida distratta è responsabile del 20,8% degli incidenti, seguita dalla velocità eccessiva (13,3%) e dal mancato rispetto della distanza di sicurezza (11,1%).
Impatto economico degli incidenti stradali
Il costo sociale degli incidenti stradali in Italia nel 2023 è stato stimato in circa 17,7 miliardi di euro, con una spesa pro capite di 300 euro. La Campania ha contribuito per il 6,7% al totale nazionale, con un costo regionale di circa 1,2 miliardi di euro, pari a 212 euro pro capite (qui abbiamo parlato dell’impatto ecologico delle auto in Campania).
I dati riportati derivano dall’indagine condotta dall’ISTAT in collaborazione con enti locali e nazionali, tra cui l’ACI e le forze dell’ordine. Le statistiche includono tutti gli incidenti con lesioni personali o decessi entro 30 giorni dall’evento. Dal 2015, grazie a una cooperazione con il Ministero della Salute, è disponibile anche un dato specifico sui feriti gravi, basato sulle schede di dimissione ospedaliera.
Con un quadro così articolato, emerge chiaramente l’importanza di interventi mirati per ridurre l’incidentalità stradale, promuovendo sicurezza e prevenzione su tutte le strade della Campania.