A Napoli arrivano 22 nuovi bus elettrici: svolta green per la città

Nuovi bus a Napoli

Napoli inaugura la mobilità sostenibile: in strada i primi 22 bus elettrici ANM. Napoli accelera sulla strada della transizione ecologica. Da sabato 31 maggio, i primi 22 autobus elettrici targati ANM (Azienda Napoletana Mobilità) sono ufficialmente in servizio.

L’avvio di questi mezzi rappresenta il primo passo tangibile verso una rete di trasporto urbano più pulita, sicura e tecnologicamente avanzata. Il progetto, sostenuto da fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ha un valore complessivo di 180 milioni di euro e prevede l’acquisto di 253 autobus elettrici entro metà 2026.

Di questi fondi, 145 milioni sono stati destinati all’acquisto dei veicoli, mentre 35 milioni sono stati stanziati per la realizzazione delle infrastrutture di ricarica nei depositi cittadini. La distribuzione dei primi 22 mezzi è stata pianificata per servire le linee urbane considerate strategiche.

Dove circoleranno i nuovi bus

Otto bus partiranno dai depositi di Carlo III e via delle Puglie, sei saranno assegnati al polo logistico di Cavalleggeri d’Aosta. Le linee C78, 654, C65 e 3M diventeranno completamente elettriche. Altri mezzi saranno impiegati su tratte miste, alimentate da diesel, metano ed elettrico, come le linee C16, C63, C42, 132, 618, 194, 182 e 151, contribuendo a un netto miglioramento in termini di frequenza e affidabilità del servizio. I nuovi autobus sono alimentati da batterie al litio di ultima generazione, capaci di garantire un’autonomia fino a 300 chilometri. La ricarica avviene nelle ore notturne presso le rimesse ANM e si completa in circa quattro ore.

Sul fronte della sicurezza e della guida assistita, i mezzi sono dotati di tecnologia all’avanguardia: telecamere con visuale panoramica a 360 gradi, sistemi di rilevamento pedoni e ciclisti (MOIS), monitoraggio degli angoli ciechi (BSIS), sensori di parcheggio e videocamere posteriori.

Non mancano i dispositivi pensati per tutelare la sicurezza degli autisti, come il rilevatore di stanchezza e l’interfaccia per il controllo del tasso alcolemico prima della messa in servizio. Dal punto di vista del comfort e dell’accessibilità, i nuovi bus offrono climatizzazione integrale, pedane per persone con disabilità, videosorveglianza a bordo, sistema di conta-passeggeri e localizzazione in tempo reale collegata alla centrale operativa ANM.

Differenti taglie per diverse esigenze

Costruttori europei e asiatici hanno fornito i veicoli, che arrivano in diverse versioni per rispondere alle esigenze delle varie tratte. Si va dai minibus di 6,85 metri con una capienza di 31 passeggeri, ai bus standard da oltre 12 metri in grado di trasportare fino a 86 persone.

Una scelta modulare che mira a rendere più efficiente la gestione del traffico urbano e a migliorare l’esperienza dei passeggeri, anche su tratte a bassa frequentazione. La transizione energetica dell’ANM non si limita all’acquisto dei mezzi, ma coinvolge l’intero sistema di mobilità urbana. Il piano prevede che, una volta completato, la flotta sarà quasi interamente costituita da veicoli a basso o nullo impatto ambientale. Resteranno solo circa 100 autobus diesel e 80 alimentati a metano, con una progressiva dismissione prevista negli anni successivi.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è chiaro: ridurre drasticamente l’inquinamento atmosferico e acustico generato dal trasporto su gomma, rendendo Napoli una delle grandi città italiane più impegnate sul fronte della sostenibilità urbana. L’arrivo dei primi bus elettrici non è quindi solo un’operazione tecnica, ma un vero e proprio segnale di cambiamento. Un passo concreto verso una Napoli più verde, moderna e vivibile, dove l’innovazione è al servizio dell’ambiente e dei cittadini.