Bologna-Napoli, le pagelle: Anguissa che guizzo, Scuffet si difende. Neres non pervenuto, Conte non cambia mai, perché? Tanti i dubbi che hanno accompagnato gli azzurri al Dall’Ara e Inter che rimane a +3 sulla squadra partenopea che non sanno più vincere in trasferta.
Una settimana fa, al Maradona contro il Milan, avevamo parlato di un Napoli bello a metà che però era riuscito seppur a fatica a portare a casa una vittoria importante. A distanza di pochi giorni la musica anche al Dall’Ara non è cambiata, anche se il risultato finale non è stato soddisfacente. Col Bologna di Italiano, che gioca davvero bene, gli azzurri non vanno oltre il pari dopo 45′ minuti da manuale e una ripresa da film horror.
Bellissima la squadra nel primo tempo, con un Anguissa straripante che di pura forza e grinta griffa il vantaggio meritato. Purtroppo Politano e Neres sprecano il colpo del ko e nella ripresa il Bologna trova il pareggio meritatamente con Ndoye che sigla un gol da manuale. Ottimo l’esordio di Scuffet tra i pali, male capitan Di Lorenzo e Lobokta. Andiamo a vedere le pagelle del match.
Pagelle Napoli: Di Lorenzo, serata no. Olivera limita i danni, Juan Jesus sfortunato
Scuffet 6.5: Il muro di Bologna, non gli tremano le gambe per sostituire Meret. Esce su Freuler con la cattiveria di chi non vuole prendere gol neanche in allenamento. Vola su ogni pallone che passa dalle sue parti. Una serata da incorniciare.
Di Lorenzo 5: Sulle montagne russe senza cintura. Ndoye lo porta a spasso come sul tagadà del lunapark. Prova a cavarsela di esperienza, ma è una serata lunga, faticosa e poco lucida per il capitano.
Rrahmani 6: Compito in classe “Marcare Dallinga”. Quando l’attaccante avversario non si muove, il compito diventa più semplice. Non brilla, ma porta a casa la pagnotta senza fare danni.
Juan Jesus 5.5: Anticipo sì, fortuna no. Esce spesso in anticipo come da manuale. Peccato che sull’azione del gol venga colpito dalla legge non scritta del difensore: quando fai tutto bene, il rimpallo ti punisce.
Olivera 6: Diesel uruguaiano. Parte bello carico, piazza un intervento salva-vita in area, poi però finisce col perdere lucidità nei momenti che contano. Stanco.
McTominay 6: L’inserimento c’è, il gol no. Tempismo da centrocampista navigato, si butta dentro coi tempi giusti, ma Ravaglia gli dice di no. Poi esce acciaccato (dal 70′ Gilmour 6: Entra col piglio giusto, fa il suo senza sbavature).
Lobokta irriconoscibile, per Politano non la serata migliore
Lobotka 5.5: Metronomo scarico a metà. Primo tempo da play puro: rompe, cuce, detta ma sbaglia parecchio. Poi nella ripresa si abbassa il volume e con lui anche la qualità del Napoli.
Anguissa 7: Da un’area all’altra con furore. Corsa di 72 metri, salta tre avversari, salta pure il portiere e segna un gol da raccontare ai nipoti. In mezzo al campo è ovunque. Mostruoso.
Politano 5: Ciabattata letale. Gli capita la palla buona. Peccato che arrivi sul destro, piede che per lui è praticamente decorativo. Occasionissima buttata. Peccato pesante (dal 93′ Ngonge s.v.: Entra nel finale senza incidere.
Neres 5: Giornata no, ma proprio no. Sembra giocare con lo zaino pieno di sassi. Sbaglia tutto quello che si può sbagliare, anche le cose semplici. Salva solo un ripiegamento difensivo da applausi (dal 74′ Raspadori 5,5: Fuori contesto, come un vinile in discoteca. In questa partita fatta di duelli e lotta, lui sembra un pesce fuor d’acqua).
Lukaku 6: Regista d’attacco (solitario). Un primo tempo da numero 9 che pensa da 10: assist, sponde, tacchi geniali. Poi nella ripresa resta abbandonato in un deserto senza rifornimenti. Ma con la squadra così bassa difficile farsi notare in zona gol.
Conte 6: Il doppio volto di questo Napoli. Primo tempo da leccarsi i baffi, con la squadra che pressa, gioca, diverte. Ma nella ripresa l’energia finisce troppo presto. Scelta discutibile l’ingresso di Raspadori in un contesto di lotta. Okafor in panchina a meditare.