Bradisismo Campi Flegrei, come richiedere un sopralluogo negli edifici privati

Bradisismo Campi Flegrei

Bradisismo Campi Flegrei, partono i controlli a tappeto: come richiedere un sopralluogo negli edifici privati da parte dei cittadini sempre più alle prese con un’emergenza perenne. 

Un importante passo avanti nella sicurezza degli edifici privati nei comuni di Bacoli, Napoli e Pozzuoli: con la conclusione della prima fase di monitoraggio sulla vulnerabilità strutturale, entra ora nel vivo il Piano straordinario di analisi della vulnerabilità.

Il fenomeno del bradisismo e le continue scosse che si ripetono anche più volte al giorno ormai da diversi mesi hanno portato ad un innalzamento dei livelli di controllo da parte di tutti gli organi preposti.

Oltre all’esasperazione ed alla paura dei cittadini, ormai esausti dalla situazione che ormai si può considerare ormai al limite della sopportazione. Grazie ai fondi stanziati dalla Legge di bilancio 2025, prende però finalmente il via un’azione concreta per migliorare la resistenza sismica delle abitazioni private.

Un’opportunità per i cittadini

I residenti delle aree interessate avranno finalmente la possibilità di richiedere un sopralluogo tecnico, un servizio gratuito che permetterà di valutare la vulnerabilità degli edifici.

Attraverso procedure semplificate, gli esperti assegneranno una classificazione del livello di rischio sismico di ciascun immobile, un passaggio essenziale per accedere ai contributi pubblici destinati alla messa in sicurezza delle strutture.

Il sopralluogo verrà effettuato su richiesta e sarà condotto da squadre di tecnici qualificati, riconoscibili da specifici elementi identificativi. L’ispezione riguarderà sia l’esterno che l’interno dell’edificio, con l’accesso alle singole unità immobiliari.

Tuttavia, l’intervento non avrà alcuna finalità di verifica sulla regolarità edilizia dell’immobile, concentrandosi esclusivamente sugli aspetti strutturali legati al rischio sismico.

Come prenotare il sopralluogo

I proprietari di immobili nei comuni di Bacoli, Napoli e Pozzuoli potranno presentare la richiesta di ispezione a partire dal 5 marzo fino al 31 agosto 2025. La domanda dovrà essere inoltrata attraverso la piattaforma digitale messa a disposizione dal Comune di Pozzuoli, accessibile mediante credenziali SPID o CIE.

Questo intervento si inserisce in un piano più ampio di prevenzione, volto a ridurre i rischi connessi all’intensa attività del sottosuolo nelle zone più esposte al fenomeno bradisismico.

Parallelamente all’avvio del piano di riduzione della vulnerabilità sismica, gli esperti stanno monitorando con attenzione un fenomeno preoccupante: l’aumento significativo delle emissioni di anidride carbonica nella regione flegrea. Le aree più colpite, tra cui Agnano, Pozzuoli e Bacoli, registrano livelli di CO2 comparabili a quelli di un vulcano in attività, con una media giornaliera che ha raggiunto le 5000 tonnellate.

Secondo Mauro Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano, questo incremento è parte di un processo naturale legato alla dinamica vulcanica della zona. Tuttavia, le autorità locali e gli scienziati avvertono che l’esposizione a concentrazioni elevate di anidride carbonica, specialmente in ambienti chiusi e poco ventilati, potrebbe avere effetti negativi sulla salute pubblica (qui invece troverete approfondimenti utili in merito ad uno sciopero in arrivo).

Provvedimenti in arrivo

Di fronte a questa situazione, i sindaci delle aree interessate stanno predisponendo misure di sicurezza per regolamentare l’accesso agli edifici considerati più a rischio. Nel frattempo, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) continuerà il monitoraggio costante del fenomeno per valutare l’evoluzione della situazione e adottare eventuali interventi preventivi.

L’attenzione resta alta sulla regione dei Campi Flegrei, un’area caratterizzata da una intensa attività geotermica e sismica. Le istituzioni e gli esperti collaborano per garantire la sicurezza della popolazione, promuovendo interventi di prevenzione fondamentali per mitigare i rischi legati al territorio.